
Gambia
Informazioni generali
Nome: Repubblica del Gambia
Capitale: Banjul 34.828 abitanti
Lingue: L’inglese è la lingua ufficiale. Le lingue locali più diffuse sono il mandingo, il fulani e il wolof.
Superficie: 10.000 km2.
Valuta: Dalasi.
Religione: 95% di musulmani, sono praticati anche il cristianesimo e alcune religioni africane tradizionali.
Gruppi etnici: I mandinghi costituiscono il 40% della popolazione. C’è anche un 14% di Futa, 13% di wolof ed una minoranza di diula.
Popolazione: 1.7 milioni nel 2007, di cui 55,7% è popolazione urbana, 41,2% della popolazione ha meno di 15 anni
Età media di vita: 58,8 anni
Mortalità infantile: 97 bambini su 1000. 137 bambini su 1000 muoiono prima di compiere 5 anni.
PIL pro capite: 2.136 USD
Indice di sviluppo umano: 155
Il 29% della popolazione soffre di malnutrizione e fame, il 17% dei bambini sotto 5 anni di vita sono malnutriti e soffrono la fame
Il 82% della popolazione ha accesso all’acqua.
Il 53% della popolazione ha accesso ai servizi sanitari.
Il 59,3% della popolazione vive con meno di 1$ al giorno.
Geografia
Il Gambia occupa un’area di circa 10 mila kmq, la sua fisionomia è molto particolare perché si presenta come un tratto di territorio intorno al fiume Gambia completamente circondato dal Senegal, eccezion fatta per la parte ad ovest dove il fiume sfocia nel Mar Atlantico.
Per sua costituzione il Gambia ha una folta vegetazione lungo il corso del fiume che tende a diradarsi verso nord e verso sud, in prossimità del confine con il Senegal. Il clima è tipico della zona con due principali stagioni: da novembre a maggio la stagione secca, da giugno ad ottobre la stagione delle piogge.
Con i suoi parchi nazionali e riserve naturali, dove si possono osservare centinaia di specie diverse di uccelli, il Gambia è un vero paradiso per la flora e la fauna locale, fatto che attira ogni anni numerosi turisti.
Storia in breve
Alla fine del XVII secolo e per tutto il XVIII, Inghilterra e Francia si contesero il predominio commerciale sulle regioni del Senegal e del fiume Gambia. Il trattato di Parigi del 1783 assegnò alla Gran Bretagna i diritti sul Gambia. A partire da questa data e fino al 1857 circa 3 milioni di uomini vennero catturati e portati in Europa come servi.
Durante la seconda guerra mondiale il Gambia fu il primo Paese africano a ricevere la visita ufficiale di un Presidente degli Stati Uniti, Franklin Roosevelt. Banjul, infatti, durante la guerra servì come base per l’aeronautica militare americana e come porto per i convogli navali britannici, mentre le truppe del Gambia combattevano a fianco degli Alleati.
Con la fine della guerra il Paese cominciò a reclamare una maggiore autonomia che fu poi raggiunta nel 1963, anche se la totale indipendenza fu ufficialmente conquistata solo due anni dopo. Inizialmente il Gambia fu retto da una monarchia costituzionale per trasformarsi rapidamente, nel 1970, in una Repubblica presidenziale.
Negli anni successivi ci furono due tentativi di colpo di stato, il secondo dei quali andò a buon fine e vide l’ascesa al potere del colonnello Yahya A.J.J. Jammeh, tuttora Presidente del Gambia.
ActionAid Gambia
ActionAid lavora in Gambia dal 1979 per promuovere l’istruzione, la sicurezza alimentare e sanitaria e lo sviluppo di nuove opportunità di reddito.
ActionAid Italia supporta progetti dal 2006 e attualmente lavora nelle aree di niamina east e upper nuimi.
Il nostro lavoro: principali aree di intervento
Istruzione
Appena 73% dei bambini è iscritto alla scuola elementare e solo il 55% la frequenta regolarmente. Per quanto riguarda l’istruzione superiore la situazione è peggiore: soltanto il 49% dei ragazzi e il 41% delle ragazze continua gli studi.
ActionAid si adopera per:
- costruire asili nido e scuole, dotandoli di biblioteche e materiale didattico
- favorire la costituzione di associazioni di insegnanti e genitori per ricercare le soluzioni più idonee a scoraggiare l’abbandono prematuro degli studi da parte dei bambini
- sostenere il percorso di studi dei bambini appartenenti alle famiglie più indigenti
- diffondere l’alfabetizzazione tra gli adulti attraverso il metodo REFLECT che, all’insegnamento della lettura e della scrittura, abbina la discussione dei problemi quotidiani perché si trovino soluzioni condivise
Donne
Alle donne è spesso affidata la responsabilità di lavorare nei campi nonostante le terre siano completamente in mano agli uomini. Hanno pochi diritti e quello di proprietà è ancora lungi dall’esser loro riconosciuto.
ActionAid:
- organizza incontri nei villaggi per sensibilizzare le comunità sull’importanza dell’accesso alla terra da parte delle donne
- fornisce aiuto e supporto economico a gruppi di donne per acquisire terreni coltivabili
Agricoltura
I prodotti della terra non bastano a sfamare le famiglie per più di 7 mesi l’anno: nei mesi di siccità la fame si fa sentire. Durante il resto dell’anno, invece, ci sono sempre alluvioni in agguato, pronte a compromettere l’intera produzione agricola.
ActionAid interviene per:
- istituire banche di sementi, per garantire la sicurezza alimentare durante l’intero arco dell’anno
- organizzare corsi di formazione rivolti ai contadini per insegnare le tecniche agricole in grado di aumentare la produzione dei terreni