
Quilombo del Brasile

Palenque in Colombia, cimarrone in Argentina, maroon in Giamaica e quilombo in Brasile: così venivano chiamate le comunità che gli schiavi riusciti a sfuggire ai loro padroni andavano a formare per poter vivere da uomini liberi.
Tradizionalmente i quilombo si trovavano alla periferia di regioni ad alta concentrazione di schiavi, lontani dai centri urbani e in zone di difficile accesso, in modo da sfuggire ai mercenari assoldati per catturare chi aveva osato sfidare il sistema coloniale.
Nascosti nelle foreste o nelle montagne tali nuclei si trasformarono in comunità che riproducevano l’organizzazione sociale africana, dediti all’agricoltura di sussistenza e talvolta al commercio, alcune particolarmente prospere.
La maggior parte dei quilombo ebbe un’esistenza limitata nel tempo, in quanto una volta scoperti i quilombolas – come vengono chiamati gli abitanti del quilombo - venivano repressi al fine di impadronirsi dei loro beni e dissuadere altri schiavi dal seguirne le gesta.
Secondo gli abitanti più anziani della comunità, all’inizio del XIX secolo, sei schiave arrivarono nella zona occupando un’area di circa 20 ettari. Coltivando e filando il cotone riuscirono ad acquistare quelle stesse terre e nel 1802 ricevettero la scrittura definitiva che ne garantiva la proprietà.
Poco per volta arrivarono anche uomini e altre famiglie di ex schiavi e si formò il nucleo dell’attuale comunità.
Conceição è costituita da circa 4000 quilombolas e si trova a 42 km dal capoluogo più vicino, Salgueiro. La strada che unisce Conceição e Salgueiro non è asfaltata e durante il periodo delle piogge le inondazioni impediscono i collegamenti. Gli abitanti sopravvivono attraverso l’agricoltura di sussistenza e la vendita di oggetti di artigianato
Uno dei principali problemi di Conceição è quello di riappropriarsi delle terre, legalmente acquistate dalle sei schiave fondatrici, che lungo il corso del tempo sono state occupate dai fazenderos e che sono in gran parte improduttive. Ed è proprio in relazione alla lotta per la proprietà della terra che ActionAid sostiene gli sforzi della comunità.
Il regista Marcello Pastonesi, è stato recentemente in Brasile a Conceição das Crioulas, uno dei più grandi e originali quilombo, nell’interno della regione del Pernambuco, e ha prodotto per la Wesfilm il documentario del quale potete vedere un breve estratto.
Per maggiori informazioni: Stefania Donaera - stefania.donaera@actionaid.org