
Haiti Informazioni generali
Nome: Repubblica di Haiti
Capitale: Port-au-Prince, 1.700.000 abitanti
Lingue: Il francese e il creolo sono le lingue ufficiali, benché il creolo sia più ampiamente parlato.
Superficie: 27.560 km2.
Valuta: Gourde haitiano.
Religione: Circa l’80% sono cattolici e il 16% protestanti. La maggior parte degli haitiani praticano anche il vudù, un mix di credenze cristiane e africane.
Gruppi etnici: Circa il 95% della popolazione discende dagli schiavi africani. Ci sono minoranze di origine europea e asiatica e un piccolo gruppo di meticci.
Popolazione: 9.5 milioni nel 2007, poco più del 40% è popolazione urbana, il 38% ha meno di 15 anni. Il 46% della popolazione soffre di malnutrizione e fame (il 17% dei bambini sotto i 5 anni), il 54% della popolazione ha accesso all’acqua, il 30% ai servizi sanitari. Quasi il 54% della popolazione vive con meno di 1 dollaroal giorno.
Età media di vita: 59,5 anni
Mortalità infantile: 84 bambini su 1000. E 120 bambini su 1000 muoiono prima di compiere 5 anni.
PIL pro capite: 450 USD
Indice di sviluppo umano: 146
Geografia
Haiti ha una superficie di 27.000 di km2. Situata sulla parte orientale dell’isola di Hispaniola, la seconda dei Carabi dopo Cuba, confina a est con la Repubblica Dominicana. L’isola, che ha un territorio prevalentemente montuoso di origine vulcanica, ha due massicci principali, la Hotte e la Selle, in cui si trova la vetta principale del paese, il Pic de La Selle, alto oltre 2.700 metri, e vanta numerose foreste e alcune isole, tra cui Gonade e Tortue. Altra città importante è Cap Haitien.
Situato al centro dei Caraibi, il paese è bagnato dall’Oceano Atlantico a nord e dal Mar dei Carabi a sud. Nonostante il clima favorevole, le bellezze naturali e la sua cultura, il paese non sfrutta le sue potenzialità turistiche, soprattutto a causa dei problemi interni, la povertà e la criminalità, che hanno dato spesso origine a scontri di tipo razziale tra la minoranza mulatta, più ricca, e la maggioranza di razza nera, più povera, e ne sconsigliano la visita.
Storia
La storia di Haiti è sempre stata caratterizzata sa disordini, violenze, instabilità politica e disastri naturali.
Il paese è stato colonia, prima di Spagna, poi di Francia, (XVI-XVIII sec.) per poi conquistare l’indipendenza nel 1804. Da quel momento è entrata in un susseguirsi di regimi dittatoriali fino all’occupazione degli Stati Uniti dal 1915 al 1934. Questa grande instabilità è stata seguita dalla presidenza di Bertrand Aristide democraticamente eletto nel 1990, esiliato subito dopo, reinsediato nel 1994.
Nel 2004, dopo la fuga di Aristide, è stato istituito un governo transitorio. Instabilità e insicurezza non sono però cessate nonostante la presenza di una forza di pace delle Nazioni Unite.
In vaste aree del Paese, come nella stessa capitale, Port-au-Prince – leviolenze e illegalità impedisconol’efficacia dei servizi di base.
I disastri naturali si sommano alle enormi difficoltà che già si trova a fronteggiare il paese per cause climatiche. Geograficamente, infatti, Haiti si trova sulla rotta degli uragani stagionali che colpiscono l’area caraibica e che negli ultimi 10 anni hanno portato ad almeno 20 disastri naturali con esiti gravi e oltre 10.000 morti.
L’ultimo in ordine di tempo è il terremoto che ha colpito la capitale e i paesi limitrofi il 12 gennaio del 2010.
Capitale: Port-au-Prince, 1.700.000 abitanti
Lingue: Il francese e il creolo sono le lingue ufficiali, benché il creolo sia più ampiamente parlato.
Superficie: 27.560 km2.
Valuta: Gourde haitiano.
Religione: Circa l’80% sono cattolici e il 16% protestanti. La maggior parte degli haitiani praticano anche il vudù, un mix di credenze cristiane e africane.
Gruppi etnici: Circa il 95% della popolazione discende dagli schiavi africani. Ci sono minoranze di origine europea e asiatica e un piccolo gruppo di meticci.
Popolazione: 9.5 milioni nel 2007, poco più del 40% è popolazione urbana, il 38% ha meno di 15 anni. Il 46% della popolazione soffre di malnutrizione e fame (il 17% dei bambini sotto i 5 anni), il 54% della popolazione ha accesso all’acqua, il 30% ai servizi sanitari. Quasi il 54% della popolazione vive con meno di 1 dollaroal giorno.
Età media di vita: 59,5 anni
Mortalità infantile: 84 bambini su 1000. E 120 bambini su 1000 muoiono prima di compiere 5 anni.
PIL pro capite: 450 USD
Indice di sviluppo umano: 146
Geografia
Haiti ha una superficie di 27.000 di km2. Situata sulla parte orientale dell’isola di Hispaniola, la seconda dei Carabi dopo Cuba, confina a est con la Repubblica Dominicana. L’isola, che ha un territorio prevalentemente montuoso di origine vulcanica, ha due massicci principali, la Hotte e la Selle, in cui si trova la vetta principale del paese, il Pic de La Selle, alto oltre 2.700 metri, e vanta numerose foreste e alcune isole, tra cui Gonade e Tortue. Altra città importante è Cap Haitien.
Situato al centro dei Caraibi, il paese è bagnato dall’Oceano Atlantico a nord e dal Mar dei Carabi a sud. Nonostante il clima favorevole, le bellezze naturali e la sua cultura, il paese non sfrutta le sue potenzialità turistiche, soprattutto a causa dei problemi interni, la povertà e la criminalità, che hanno dato spesso origine a scontri di tipo razziale tra la minoranza mulatta, più ricca, e la maggioranza di razza nera, più povera, e ne sconsigliano la visita.
Storia
La storia di Haiti è sempre stata caratterizzata sa disordini, violenze, instabilità politica e disastri naturali.
Il paese è stato colonia, prima di Spagna, poi di Francia, (XVI-XVIII sec.) per poi conquistare l’indipendenza nel 1804. Da quel momento è entrata in un susseguirsi di regimi dittatoriali fino all’occupazione degli Stati Uniti dal 1915 al 1934. Questa grande instabilità è stata seguita dalla presidenza di Bertrand Aristide democraticamente eletto nel 1990, esiliato subito dopo, reinsediato nel 1994.
Nel 2004, dopo la fuga di Aristide, è stato istituito un governo transitorio. Instabilità e insicurezza non sono però cessate nonostante la presenza di una forza di pace delle Nazioni Unite.
In vaste aree del Paese, come nella stessa capitale, Port-au-Prince – leviolenze e illegalità impedisconol’efficacia dei servizi di base.
I disastri naturali si sommano alle enormi difficoltà che già si trova a fronteggiare il paese per cause climatiche. Geograficamente, infatti, Haiti si trova sulla rotta degli uragani stagionali che colpiscono l’area caraibica e che negli ultimi 10 anni hanno portato ad almeno 20 disastri naturali con esiti gravi e oltre 10.000 morti.
L’ultimo in ordine di tempo è il terremoto che ha colpito la capitale e i paesi limitrofi il 12 gennaio del 2010.