Vincere la povertà. Insieme.
 

Dipti Deewan AA India


Un’estate con i bambini


Mi chiamo Dipti Deewan, ho 44 anni e abito ad Adipur. Collaboro con ActionAid India nel progetto di Sneh Samudaya e sono la responsabile della raccolta dei messaggi che i bambini mandano ai sostenitori due volte all’anno. Questo progetto è supportato dagli amici italiani e comprende tre aree chiamate Anjar, Bhachau e Rapar nel distretto di Kutchh, nello Stato del Gujarat. Attualmente i bambini adottati a distanza sono 711 e vivono in 85 tra villaggi e slum.

Anche per quest’estate abbiamo in programma una raccolta dei messaggi dei bambini. La raccolta è un’attività molto divertente. Durante l’incontro con i bambini, loro mi dicono cosa vogliono raccontare agli amici italiani e io li incoraggio sempre affinché siamo loro stessi a scrivere personalmente i messaggi e disegnare.

Normalmente la raccolta è un piccolo evento che diverte tanto i bambini e si svolge così. Innanzitutto organizziamo un piccolo raduno alla scuola materna di Anganwadi, al quale i bambini partecipano con la loro famiglia. Prima della raccolta vera e propria organizziamo piccoli giochi, canti e racconti di storie. Poi, quando i bambini sono a loro agio e rilassati, procediamo col discutere con loro i disegni che hanno preparato i mesi prima ed è meraviglioso notare come si ricordino sempre, perfettamente, cosa avevano disegnato. Proseguiamo decidendo con loro il contenuto dei nuovi messaggi, quali informazioni sarebbe bello mandare ai loro sostenitori, cosa gli piacerebbe raccontare. Infine, gli parliamo dei loro sostenitori e gli chiediamo se gli è piaciuta la giornata.

La risposta è univoca. I bambini sono sempre felici di disegnare, in questa occasione infatti hanno a disposizione tante matite colorate e pennarelli. Genitori e fratelli maggiori aiutano i più giovani con i loro consigli. Inoltre, quando i messaggi sono pronti distribuiamo un piccolo rinfresco, solitamente una banana e uno snack.

Però non è così per tutti. Molti dei bambini adottati a distanza abitano in aree remote e non possono raggiungere la scuola per varie ragioni, così, nei giorni seguenti l’evento alla scuola, io e i miei colleghi ci rechiamo ai loro rispettivi villaggi. Spesso dobbiamo tornarci due o tre volte prima di trovarli, di frequente capita infatti che siano lontano da casa per lavorare nei campi, per andare a trovare un parente o per altre ragioni.

Questo è il programma per la mia estate. Non andrò in ferie ma troverò tanta soddisfazione nelle mie giornate. Lavorare con i bambini è una sorpresa continua.