Vincere la povertà. Insieme.
 

La doppia discriminazione

La doppia discriminazione: sieropositività e senza terra: Insieme alle discriminazioni la povertà e la malnutrizione sono potenti vettori del virus dell’HIV/AIDS.

Al contempo sono molti i Paesi in cui lo stigma derivante dall’essere sieropositiva costituisce per una donna fattore di negazione del diritto di proprietà o eredità della terra. Senza indipendenza economica e mezzi per la sopravvivenza che derivano dal mancato accesso alla terra la vulnerabilità alla pandemia aumenta pericolosamente.

Molte donne sono spinte alla prostituzione dalla fame e dalla povertà, poiché ricade di solito su di loro la responsabilità di mantenere i figli. E sono ancora le relazioni di potere svantaggiose per le donne a far sì che la maggior parte di queste relazioni sessuali siano non protette, il che aumenta l’esposizione all’HIV.

Le donne che vedono garantita la loro sopravvivenza con una terra da coltivare e un posto sicuro dove vivere hanno un maggior potere contrattuale anche all’interno del loro nucleo familiare. I diritti di proprietà sulle risorse naturali e sui prodotti del loro lavoro significano per le donne maggiore autostima e fiducia nel futuro.

L’empowerment economico e sociale che ne deriva sia a livello familiare che a livello comunitario fa sì che le donne possano proteggersi meglio dalla violenza domestica e da abusi e discriminazioni imposte a livello locale.  Visto che le donne sono anche coloro che più portano il peso della cura dei malati di HIV e AIDS, garantire loro livelli nutrizionali adeguati e capacità di auto sostentamento significa indirettamente contribuire alla cura e alla sopravvivenza di molte decine di malati. Assicurare l’accesso delle donne alla terra e il loro controllo sulle risorse naturali riduce la fame e l’insicurezza alimentare, diminuisce la vulnerabilità al contagio e, nel caso di persone sieropositive, significa una maggiore efficacia della cura. 

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