
Donne e AIDS
Donne e AIDS
Le donne sono più vulnerabili all’AIDS per una situazione nutrizionale generalmente peggiore, per minori possibilità d’istruzione e lavoro e per la drammatica esposizione alla violenza sessuale.
La pandemia dell’HIV/AIDS negli ultimi anni ha assunto un volto femminile: secondo dati UNAIDS dal ’90 al 2007 la percentuale delle donne adulte sieropositive è aumentata dal 54 al 61%.
Le donne sono più vulnerabili all’AIDS per una situazione nutrizionale generalmente peggiore, minori possibilità d’istruzione e lavoro e per la drammatica esposizione alla violenza sessuale. Una volta contratto il virus, le donne spesso pospongono le cure per stigma, responsabilità domestiche e riproduttive, costi delle terapie; sono infine le ragazze e le donne a portare il fardello della cura dei malati.
Occorre discutere di AIDS e diritto alla salute in una prospettiva di genere e con un approccio alla salute sessuale e riproduttiva delle donne basato sui diritti. ActionAid è in prima linea nella prevenzione e cura dell’HIV/AIDS e da due anni affronta il problematico collegamento che esiste tra la violenza contro le donne e la diffusione del virus all’interno della coalizione internazionale Women Won’t Wait (Le donne non aspetteranno). Insieme a organizzazioni di donne sieropositive e di associazioni per la promozione dei diritti di salute sessuale e riproduttiva chiediamo cambiamenti nelle politiche, nella programmazione e nel finanziamento in materia di lotta all’HIV e AIDS, da parte dei governi nazionali e agenzie internazionali – tra cui il G8, UNAIDS, l’OMS e il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite.
I primi risultati delle ricerche hanno dimostrato che sebbene la violenza contro le donne sia presa in considerazione a livello di dichiarazioni di principio, non ne discendono coerenti scelte di programmazione e finanziamento. A un anno di distanza dalle prime analisi si è apprezzata l’introduzione di una prospettiva di genere da parte di alcuni donatori: un miglioramento significativo è stato registrato per il Fondo Globale, che ha pubblicato una strategia di genere e per UNAIDS, che ha introdotto nella sua programmazione attività specificatamente volte a combattere la violenza contro donne e ragazze, includendo i costi per ridurre la violenza nelle stime globali delle risorse necessarie.
E’ auspicabile che altre agenzie nazionali e internazionali impegnate nella lotta all’HIV e AIDS seguano l’esempio dell’agenzia delle Nazioni Unite, introducendo indicatori precisi per progredire nella lotta globale contro la violenza sulle donne.
- Visita il sito della Campagna Internazionale: www.womenwontwait.org