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Donne e diritto alla terra

Donne e diritto alla terra

Il 70% dei poveri rurali del pianeta sono donne, nonostante siano proprio loro a lavorare la terra e a offrire cibo e risorse per villaggi e città.

“Dite terra e le donne si uniranno”. Non ha dubbi Yerrampalli Suseelamma, una donna indiana di un villaggio nel distretto di Cuddapah nello stato dell’Andhra Pradesh. Yerrampalli ha dovuto attendere un anno per ottenere un documento legale che le riconoscesse il diritto di proprietà sul pezzo di terra che coltiva. Una volta ottenutolo nell’ottobre del 2008, Yerrampalli si è unita all’APDS, un’associazione partner con cui ActionAid ha sviluppato la campagna per i diritti delle donne alla terra in India.

Di donne come Yerrampalli in Africa, Asia e America Latina ce ne sono molte
: lavorano la terra, producono tra il 60 e l’80% del cibo, ma spesso non possiedono la terra che lavorano, non possono ereditarla se appartiene al loro coniuge o hanno difficoltà nell’accesso al credito per intraprendere attività agricole che non siano di mera sussistenza. Leggi nazionali o pratiche tradizionali discriminano le donne contadine, rendendole la maggioranza di coloro che soffrono la fame. Purtroppo, non tutte le storie di rivendicazione per l’accesso alle risorse naturali sono a lieto fine come quella di Yerrampalli.Troppe donne sono ancora ridotte a malnutrizione ed esclusione sociale; troppo poche sono presenti nelle istituzioni che decidono dello sviluppo agricolo e possono cambiare questa situazione. Con la crescita della popolazione, l’aumentata richiesta di agrocarburanti e con fenomeni legati al cambiamento climatico, la distribuzione della terra diventa questione ancora più cruciale. La crisi dei prezzi dei prodotti agricoli ha amplificato e acuito la vulnerabilità delle donne.

I diritti delle donne alla terra e alle risorse naturali sono l’anello mancante nell’analisi della crisi alimentare. I Paesi donatori non hanno messo al centro le donne e i loro diritti nella risposta all’aumento del numero degli affamati; poche iniziative a livello internazionali hanno negli ultimi anni provato a percorrere il “miglio rosa”, quel tratto di strada che manca per sconfiggere la fame. Con la campagna internazionale HungerFree Women, ActionAid ha agito controcorrente, mettendo al centro della sua azione per la sicurezza alimentare le donne e assumendo tra le priorità politiche il riconoscimento per le donne in tutti i Paesi del diritto di proprietà ed eredità della terra che lavorano. Quanto fatto negli ultimi due anni ha voluto testimoniare che l’ultimo miglio da percorrere per consegnare la fame alla storia è il miglio “rosa”, che vede le donne protagoniste, con gli stessi diritti nella gestione delle risorse naturali.

- Visita il sito della campagna internazionale

 

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