Vincere la povertà. Insieme.
 

Donne in Brasile

ActionAid per i diritti delle donne afro-brasiliane

Le donne hanno seguito i corsi organizzati da ActionAid, dove hanno imparato a creare oggetti di artigianato.

In Brasile le donne sono la categoria più vulnerabile, maggiormente esposta alla povertà e alla discriminazione. La situazione è ancora peggiore per le donne  afro-brasiliane, vittime dell’esclusione sociale per motivi sessuali, razziali e per la condizione di estrema povertà in cui vivono le loro famiglie. 

ActionAid promuove i diritti delle donne afro-brasiliane e ha focalizzato il proprio lavoro sulla creazione di nuove opportunità di guadagno, come l’artigianato,  in modo da rendere le donne indipendenti e migliorare le loro condizioni di vita. Il primo passo è stata la rivalutazione delle capacità tradizionali di queste donne. L’esempio della comunità di Conceicao das Crioulas, un piccolo insediamento dello Stato di Pernambuco abitato principalmente da discendenti degli schiavi africani, detti quilombola, è esplicativo. ActionAid ha promosso la formazione di gruppi di artigiane per migliorare la loro produzione e far capire loro il valore di mercato delle loro creazioni.  Le donne hanno seguito i corsi organizzati da ActionAid, dove hanno imparato a creare nuovi modelli più vendibili come borsette, sottopiatti e tovagliette utilizzando sempre i materiali e le tecniche tradizionali.  Le donne hanno anche creato un set di bambole che rappresentano ognuna un personaggio importante nella storia della lotta quilombola per i diritti delle persone afro-brasiliane.


‘Se tu mi avessi incontrata vent’anni fa, avresti conosciuto un'altra persona. Sono stata educata a parlare solo con i famigliari, ad essere timida. Ho iniziato a studiare a otto anni e passavo la metà del tempo a scuola e l’altra metà nei campi.

Il destino delle donne nella mia comunità era da sempre lo stesso: nascere, crescere, sposarsi, fare figli. Ma la realtà era che le donne qui soffrivano molto e i problemi matrimoniali erano tanti.

Un’attività importante qui a Qilombo è l’artigianato con la fibra di caruà,
una tradizione molto antica che adesso viene affrontata non solo come opportunità di rendita ma anche come agente di cambiamento. Le bambole realizzate con il caruà, filato e colorato, hanno tutte un nome e una fisionomia ben precisi: quelle di alcune delle donne della comunità, sia del passato che del presente. Per esempio ne abbiamo una dedicata a Francisca Ferreira, una delle sei schiave che fondarono Coincecao. Un’altra a Donna Maria, una “donna guerriera” che ha lottato molto per crescere e mantenere i suoi figli filando il cotone.

Ricevere in omaggio una di queste bambole ha un’importanza particolare per noi donne, perché significa che quello che abbiamo fatto e che facciamo per la famiglia e per la comunità hanno un valore. E questo dà forza alle più giovani che hanno come modello di riferimento persone simili a loro, perché la lotta per il futuro di Coincecao continui.

Queste bambole, hanno anche un ulteriore significato, perché valorizzano i tratti somatici di noi donne di Quilombo, coi capelli con le treccine e vestiti caratteristici. Ora alle fiere dell’artigianato si riescono a vendere le bamboline in caruà e le persone cominciano a riscoprire e apprezzare la bellezza locale. E’ così che una semplice bambolina, contribuisce a rafforzare l’autostima di noi donne afro-brasiliane. Attualmente siamo in dieci a far parte del gruppo di artigianato. Per me e per le altre le cose sono migliorate rispetto al passato e coinvolgeremo sempre più donne’.

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DONNE CONTRO LA FAME - Campagna HungerFREE Women

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