
Donne in India
HungerFREE Women in India
Per le donne Dalit, il diritto alla terra è il diritto alla vita...
L’India conta circa 100 milioni di donne Dalit (che significa persone oppresse), ossia il 16,3% della popolazione femminile e la maggior parte della forza lavoro agricolo del Paese. Solo il 3% di loro possiede la terra, nonostante l’articolo 21 della Costituzione riconosca la terra come una risorsa fondamentale. Queste donne vanno generalmente a letto affamate e affrontano sfide aggiuntive come l’intoccabilità e la violenza sessuale: un triplo fardello dunque di casta, di classe, di genere. Per le donne Dalit, il diritto alla terra è il diritto alla vita; la terra non è una merce ma una relazione di esistenza e di sopravvivenza.
La campagna di ActionAid HungerFree Women (donne libere dalla fame) in India si è innestata su una precedente campagna guidata dall’associazione APDS (Andhra Pradesh Dalit Samakhya), che nel 2007 aveva mobilitato le donne Dalit in cinque distretti dello stato dell’Andhra Pradesh. HungerFree Women in India ha chiesto al Governo di dare alle donne 5 acri di terra arida o 2,5 acri di terra umida a ogni donna Dalit del Paese.
Da Simla nell’Himalaya a Bangalore nel Sud, da Jaipur nel deserto a ovest fino a Guwahati nel nordest, migliaia di donne si sono ritrovate, hanno parlato dei torti subiti in materia di accesso alle risorse e diritto all’alimentazione, hanno redatto manifesti che sono serviti anche come piattaforma di dialogo con i candidati alle elezioni politiche del 2009 e soprattutto hanno camminato per essere visibili e per coinvolgere altre donne nella battaglia per la terra. ActionAid ha incoraggiato più di 27.000 richieste formali di terra da parte delle donne. 4895 donne hanno ottenuto quanto richiesto per un totale di 8000 acri distribuiti.
Kalliammal, una donna contadina nel villaggio Kattupaiyur in Tamil Nadu ha detto: “ora ho il mio pezzo di terra e raccolgo abbastanza per sfamare la mia famiglia per tutto l’anno. Sono rispettata da mio marito e da mio figlio perché questo pezzo di terra è intestato a me. E un giorno anche mia figlia potrà ereditare questo pezzo di terra.” Le fa eco Nagalakshma, 34 anni del distretto Kurnool in Andhra Pradesh: “Grazie a quanto abbiamo ottenuto, oggi sono consapevole dei miei diritti e li posso reclamare con autorevolezza e senza paura".
