Diritti delle Donne Actionaid - Actionaid - CEDAW
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CEDAW

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Convenzione per l’Eliminazione di ogni forma di Discriminazione contro le Donne



Nel 1979 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvava la Convenzione per l’eliminazione di ogni forma di discriminazione contro le donne (CEDAW), considerata ancor oggi uno dei trattati internazionali più completi sui diritti delle donne.

Nel 2009 ActionAid, insieme ad altre organizzazioni e associazioni riunite nella piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW”, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per celebrare il 30° anniversario della Convenzione e diffondere informazioni sull’importanza di questo strumento di diritto internazionale.

La CEDAW chiede di rimuovere le discriminazioni che limitano la partecipazione delle donne alla vita pubblica e lavorativa e ai processi decisionali, di contrastare la violenza di genere e di impegnarsi per modificare la diffusa accettazione degli stereotipi associati ai ruoli tradizionali di uomini e donne nella famiglia e nella società.

ActionAid
ritiene che il rispetto dei diritti delle donne sia imprescindibile per lo sviluppo e per la giustizia sociale. Per questo ci impegniamo a promuovere, in Italia e nel Sud del mondo, la conoscenza delle principali Convenzioni internazionali e facciamo pressione sui governi affinché tutelino i diritti di tutte e tutti.

Attraverso la campagna vogliamo celebrare i successi ottenuti dalle donne contro le tante forme di oppressione ed esclusione, ma anche ricordare quanto resta ancora da fare. Ecco perché "Lavori in corsa: 30 anni CEDAW": la battaglia per l’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne è lontana dall’essere vinta. Per questo gli Stati che hanno firmato la CEDAW sono tenuti a presentare alle Nazioni Unite ogni 4 anni dei rapporti sui progressi fatti nell’implementare la Convenzione. L’ONU periodicamente valuta le loro performance mettendo in luce le principali criticità e formulando delle raccomandazioni per indirizzare l’operato dei Paesi verso la piena attuazione della CEDAW.

Il 14 luglio 2011 l’esame è toccato all’Italia. In vista di questo importante appuntamento, la piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW” ha elaborato un rapporto ombra, per fornire alle Nazioni Unite un’analisi indipendente sull’impegno del nostro Paese nell’adottare misure volte ad eliminare le discriminazioni di genere in campo economico, sociale, politico e culturale. Molte organizzazioni della società civile e singoli individui hanno aderito al rapporto ombra, dando forza e rappresentatività al nostro lavoro di fronte all'ONU e al nostro Governo.

Le raccomandazioni finali del Comitato CEDAW delle Nazioni Unite, un gruppo di 23 esperti con il compito di monitorare l’attuazione della Convenzione nel mondo, rispecchiano in gran parte i contenuti del nostro Rapporto Ombra e mettono in luce i principali ostacoli all’effettiva uguaglianza di genere in Italia: la rappresentazione delle donne come oggetti sessuali, la violenza di genere, le disparità salariali e le scarse misure introdotte dallo Stato per conciliare vita e lavoro e gli svantaggi che colpiscono in particolare le donne migranti, rom e sinti, le donne con disabilità e quelle che vivono nelle zone rurali, sono tra le maggiori criticità identificate dall’ONU.

ActionAid e la piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW” continuano a diffondere e a promuovere la conoscenza
della Convenzione nel nostro Paese e monitorano con costanza l’impegno del Governo italiano nel dare seguito alle osservazioni dell’ONU per attuare la CEDAW. Per seguire le attività della piattaforma e per materiali di approfondimento vai sul sito www.womenin.net o al blog
 
- Se vuoi saperne di più, scarica l’opuscolo informativo della convenzione e visita il sito dell'ONU dedicato alle CEDAW
 

- Scarica il Rapporto Ombra della piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni CEDAW” e le Raccomandazioni Finali (pdf in inglese)

- Scarica la Sintesi del Rapporto Ombra


- Se vuoi approfondire i contenuti della CEDAW trovi qui la scheda di presentazione

 

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