
Diritto al cibo
DIRITTO AL CIBO
La fame è una tragedia che causa più vittime di disastri naturali, malattie e guerre.
Il diritto al cibo è un diritto umano fondamentale. Lo stomaco vuoto rende difficile qualsiasi attività, dal lavoro allo studio e le mille piccole azioni che compiamo ogni giorno.
Il diritto al cibo è così importante che già nel 1948 fu incluso nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Nel 2000 le Nazioni Unite hanno stabilito che il primo Obiettivo di sviluppo del Millennio è dimezzare il numero di persone che soffrono la fame entro il 2015.
I capi di stato e di governo e le agenzie delle Nazioni Unite discutono da decenni di fame e malnutrizione: si identificano le cause, si propongono soluzioni, si stanzia denaro; eppure la situazione non fa che peggiorare. Secondo i dati FAO, alla fine del 2009, le persone che vanno a letto ogni sera con la pancia vuota hanno superato il miliardo.
La fame nasce dall’impossibilità di donne e uomini di avere accesso alle risorse per produrre il cibo sufficiente alla loro sopravvivenza o di guadagnare abbastanza per comprarlo. Eppure al mondo ci sono risorse sufficienti a sfamare la popolazione attuale e allora perché la fame è ancora una realtà quotidiana per una persona su sette?
Per ActionAid la fame è un “prodotto” di scelte scorrette da parte di imprese, governi, organizzazioni internazionali e della mancanza di volontà politica. Politiche dannose, che considerano il cibo come un mero prodotto di mercato e non come un diritto, fanno sì che i più affamati e poveri sono, incredibilmente, agricoltori e contadini.
Per combattere questa situazione con efficacia, dobbiamo rimuovere le disuguaglianze esistenti nel controllo della terra, dell’acqua, dei pascoli, delle foreste e delle sementi; contrastare le violazioni dei diritti dei contadini e dei lavoratori; chiedere maggiori investimenti pubblici in agricoltura e sviluppo rurale.