
Governance e aiuto allo sviluppo
Governance giusta
Per ActionAid il concetto di “governance giusta” si fonda sui principi di partecipazione, responsabilità, valorizzazione della diversità e del dissenso.
Politiche pubbliche d’investimento e normative nazionali e internazionali concordate dai Paesi industrializzati, economie emergenti e Paesi in via di sviluppo sono centrali per assicurare un futuro di eguaglianza e dignità a tutti. Per ottenere decisioni che puntino a superare gli squilibri esistenti è necessaria una “giusta governance”. Per governance s’intende quell’insieme di norme e procedure utili a prendere decisioni che possano realizzare il diritto al cibo, all’occupazione, all’acqua, alla salute e all’istruzione. Per ActionAid il concetto di “governance giusta” si fonda sui principi di partecipazione, responsabilità, valorizzazione della diversità e del dissenso. Lo scopo è fare sì che nei processi decisionali siano determinanti le voci dei cittadini rispetto agli interessi di pochi soggetti, anche se economicamente potenti.
Le ONG da sole non potrebbero sconfiggere la povertà perché le risorse finanziarie che trasferiscono al sud del mondo sono limitate se confrontate con le disponibilità dei bilanci pubblici di alcuni Paesi in via di sviluppo o con quelli di cooperazione dei Paesi industrializzati. ActionAid ha trasferito in un anno circa 201 milioni di euro per la lotta alla povertà, ossia lo 0,14% delle risorse pubbliche messe a disposizione per la cooperazione allo sviluppo dai Paesi ricchi. Perciò ActionAid lavora dove maggiore è il suo valore aggiunto, con le comunità o gruppi più emarginati, cercando di influenzare le politiche pubbliche che hanno la responsabilità principale e i mezzi finanziari per vincere la povertà.
- ActionAid lavora per monitorare e dare maggiore trasparenza alle istituzioni, rendendole più responsabili e genuinamente al servizio di tutti i cittadini. ActionAid tenta di modificare quelle norme o accordi che danneggiano e impoveriscono le comunità del sud.