
Aiuto pubblico allo Sviluppo

L’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) è solo un elemento della lotta globale alla povertà, anche se molto importante. L’aiuto è un investimento iniziale che permette ai Paesi e alle comunità di costituire il capitale umano e sociale necessario per ipotizzare strade di sviluppo, migliorando in maniera sostenibile gli indici di alfabetizzazione, malnutrizione, mortalità infantile o aspettativa di vita.
L’aiuto può finanziare interventi a favore della collettività che, non generando profitto, non attirerebbero l’investimento privato. L’aiuto consente di finanziarie direttamente i piani di sviluppo settoriali (sanità, istruzione, agricoltura…), cosa che ad esempio non è realizzabile dalle rimesse degli immigrati.
Negli anni ’70, i Paesi industrializzati avevano internazionalmente accettato di destinare lo 0,7% della loro ricchezza nazionale lorda all’aiuto pubblico allo sviluppo. Oggi solo Lussemburgo, Norvegia, Svezia, Danimarca e Olanda hanno raggiunto e superato la percentuale promessa. Tutti gli altri Paesi OCSE o non hanno messo a disposizione le risorse previste o hanno riportato come aiuti anche voci contabili che non sono un effettivo trasferimento di risorse verso i Paesi in via di sviluppo.
- ActionAid chiede che i Paesi industrializzati mantengano la promessa fatta circa quaranta anni fa, stanziando lo 0,7% della loro ricchezza in aiuti genuini che abbiano il solo scopo di vincere la povertà.