
Mondo - prevenzione e risposta emergenze
PREVENZIONE DI CATASTROFI E CONFLITTI E
RISPOSTA IMMEDIATA ALLE EMERGENZE

Situazione: ogni anno, oltre 300 milioni di persone, tra cui 60 milioni di bambini, sono colpite da conflitti o catastrofi naturali.
Obiettivo: salvare vite umane prevenendo e riducendo l’impatto di catastrofi e conflitti. In caso di emergenze umanitarie attivare un’immediata risposta aiutando le persone colpite a ritornare ad una vita normale.
Le emergenze sono in aumento
Nei prossimi anni, le emergenze umanitarie legate a catastrofi naturali sono destinate a crescere, anche a causa dei cambiamenti climatici. Già nel 2009, su 245 disastri, 225 erano correlati a fenomeni meteorologici estremi.
Il cambiamento climatico porta con sé conflitti: la scarsità di risorse naturali come terra e acqua è spesso, infatti, il fattore scatenante di violenti scontri.
Le catastrofi naturali e i conflitti colpiscono violentemente le comunità, causando la perdita di familiari e dei pochi averi; gli Stati sono spesso deboli e non hanno le risorse per fronteggiare adeguatamente le crisi umanitarie. In questi contesti il ritorno a una situazione di normalità può richiedere un periodo di tempo molto lungo, poiché spesso viene completamente distrutto l’ecosistema locale. Molte crisi umanitarie sono silenziose, non attraggono l’interesse dei media e della comunità internazionale, anche se la vita di migliaia di persone cambia radicalmente.
Qualche dato sulle emergenze umanitarie
- I disastri naturali colpiscono nell’immediato e più gravemente i poveri; sono proprio loro che poi riscontrano le maggiori difficoltà di recupero.
- Le donne vengono maggiormente colpite dai disastri; quando non perdono la propria vita vedono ricadere sulle loro spalle le conseguenze, ad esempio, del cambiamento climatico che le costringe, in caso di siccità, a ulteriori carichi di lavoro per procurare l’acqua e il cibo per la famiglia.
- Negli ultimi 20 anni, il 90% delle vittime di disastri naturali vive in Africa e Asia.
- Le guerre colpiscono sempre più la popolazione civile: dal 1990 le vittime tra i civili superano il 90%.
- Ad oggi sono 35 milioni di sopravvissuti ai conflitti nel mondo, 10 milioni di rifugiati e 25 milioni di sfollati.
