
Prodotto Biocarburanti
Il pieno a stomaco vuoto
Biocarburanti: la benzina che trasforma cibo in combustibile.
L’ultimo nato sotto il marchio FAME è il nuovissimo prodotto biocarburanti. Biocarburanti è la nuova benzina per chi ha fame di prestazioni sull’asfalto sempre più performanti. Il prodotto biocarburanti arriva direttamente dal Sud del mondo per le nostre macchine, è un combustibile ottenuto da soia, mais, grano, canna da zucchero, jatropha, olio di palma, semi di rapa. Pensate, per fare 50 litri di biocarburante servono ‘solo’ 135,5 kg di mais: quanto serve per sfamare un bambino nel sud del mondo per un anno.
BIOCARBURANTI: la benzina che trasforma cibo in combustibile.
Un pieno di carburante rischia di costarci un prezzo altissimo. I prodotti agricoli destinati a diventare biocarburanti competono con quelli destinati al consumo alimentare. Spesso le multinazionali sfruttano i campi che i paesi espropriano ai contadini o ricavano dalla deforestazione selvaggia. Mentre i benefici per l’ambiente risultano marginali, il costo in vite umane risulta sempre più alto.
Lo sviluppo del mercato dei biocarburanti è oggi ritenuto, secondo i dati di FAO e OCSE, una delle principali cause della crisi dei prezzi dei prodotti alimentari che si è abbattuta sui mercati internazionali, tra il 2007 e il 2008. Due terzi dell’aumento globale della produzione di mais tra il 2003 e il 2007 si sono trasformati in bioetanolo; quest’anno il 10% di tutta la produzione mondiale di mais sarà destinata alla produzione di biocarburanti.
I biocarburanti sono combustibili ricavati dalla lavorazione di prodotti agricoli quali, ad esempio: soia, colza, mais, jatropha, palma da olio, canna da zucchero. Sono prodotti principalmente nel Sud del mondo per le nostre macchine possono essere usati già negli attuali motori. I biocarburanti sono visti da alcuni come soluzione al problema dell’inquinamento, in sostituzione dei tradizionali combustibili fossili (benzina, diesel). Per ActionAid i biocarburanti sono l’ennesimo ostacolo al problema della fame. La Direttiva Europea sulle Energie Rinnovabili sancisce, tra le altre cose, che entro il 2020 il 20% dell’energia complessiva consumata (10% nel settore dei trasporti) debba essere costituito da fonti rinnovabili. Questo è positivo. Ma, soprattutto nei trasporti, questo significa dover fare un ricorso massiccio ai biocarburanti.
ActionAid chiede una moratoria a livello europeo per congelare la produzione di biocarburanti agli attuali livelli e l’adozione da parte del governo italiano della normativa perché si arrivi agli obiettivi fissati attraverso un mix di energie che non preveda un’ulteriore ricorso ai biocarburanti.
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