
Prodotto Caffe'
Vorrei un caffè corretto!
Per un caffè più buono lo zucchero non basta...
Grande successo anche per il prodotto caffé, il primo dei sottoprodotti della linea FAME. Il gusto amaro che si sente nel caffé nasce da una miscela sapiente di sfruttamento, avidità e malgoverno.
Il caffè, ancora prima che bevanda è un frutto la cui produzione e vendita è fondamentale per la sopravvivenza di milioni di contadini, specialmente nei paesi in via di sviluppo.
La Banca Mondiale stima che a causa dell’ultima crisi finanziaria abbiano perso il lavoro dai 30 ai 60 milioni di coltivatori di caffè in tutto il mondo. Il caffè rappresenta un’ampia porzione dell’economia di un paese come ad esempio il Guatemala, ma il prezzo pagato ai coltivatori locali per questo prodotto è lo stesso di un secolo fa.
Attualmente il mercato del caffé è poco sensibile al tema della sostenibilità e della trasparenza lungo tutta la filiera produttiva. Negli ultimi anni questa bevanda ha generato enormi incassi a catene come Starbucks e multinazionali come Nestlè, Kraft e Lavazza mentre il prezzo per l’acquisto della materia prima che viene pagato ai coltivatori locali è precipitato.
Il consumatore non ha percepito la variazione dei prezzi, mentre per i piccoli produttori è stata una catastrofe. Le imprese torrefattici italiane attive a livello domestico, come il resto degli operatori stranieri, acquistano la materia prima tramite operazioni che seguono logiche di minimizzazione dei costi, senza curarsi dell’impatto sociale delle loro politiche.
ActionAid ha focalizzato il suo intervento sul tema della tracciabilità, della trasparenza e dell’eticità lungo tutta la filiera del caffé, il cui mercato è più sensibile ai profitti delle aziende che ai diritti delle persone.
