
Governance 2005
Dicembre 2005 - "Guida alla Ministeriale di Hong Kong" spiega perché le persone più povere del mondo hanno molto da perdere
dalle attuali proposte in discussione al tavolo dei negoziati e cosa si può
fare per assicurare che ottengano regole per un commercio giusto. Il Rapporto viene pubblicato in occasione del WTO. Dal 13 al 18 dicembre, infatti, i ministri dei 149 stati firmatari dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) si sono riuniti a Hong Kong per il loro sesto
summit.
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Novembre 2005- "Un mandato popolare per la Lotta alla povertà" è un contributo alla preparazione del programma elettorale delle forze politiche. Il documento afferma chiaramente che nel corso degli ultimi quindici anni le questioni della lotta povertà sono state progressivamente allontanate dal dibattito pubblico. Nonostante l’Italia abbia assunto sempre nuovi oneri internazionali, non si é mai permesso agli elettori di esprimere le loro voci. Eppure, il 55% degli italiani ritiene che sia molto importante impegnarsi nella lotta alla povertà nel sud del mondo, con un 43% che indica nell’aumento dei volumi dell’aiuto lo strumento prioritario per far fronte a questa sfida.
Il documento sinteticamente analizza le sette maggiori debolezze dell’Italia delle azioni per la lotta alla povertà nel sud del mondo e propone altrettante riforme: aumento delle risorse; migliorare la leadership; chiarezza strategica; decentramento; coerenza e trasparenza di gestione.
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Settembre 2005 - "Whose freedom", lanciato in occasione del Vertice della Nazioni Unite per la prima revisione quinquennale degli MDGs, fornisce una fotografia dello stato dell’arte del percorso verso gli obiettivi del Millennio visto dalla parte dei poveri. Il rapporto conclude che la ragione principale del fallimento degli obiettivi è anche il frutto di un approccio troppo tecnico che non tiene conto dei diritti, partecipazione e libertà dei poveri. Raccoglie le esperienze di vita di 345 mila poveri nei cinque continenti Propone una riforma dell’approccio agli MDGs che ponga al centro la necessità di creare meccanismi per la realizzazione di diritti essenziali, frenando la privatizzazione dei servizi essenziali. A un cambio di approccio devono anche accompagnarsi cambiamenti misurabili, in termini di aumento di risorse investite in agricoltura e cancellazione del debito.
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Giugno 2005 - Preparato alla vigilia del G8, "L’Italia deve fare la sua parte" è il policy briefing della Coalizione Italiana contro la Povertà di cui ActionAid International fa parte che presenta al Governo italiano un piano di proposte tematiche per sostenere l’uscita del continente africano dalla povertà. A fronte del ritardo italiano a dar un seguito politico agli impegni assunti internazionalmente, il documento propone soluzioni chiare: cancellazione del 100% del debito, una pianificazione chiara dell’aumento delle risorse per lo sviluppo, strategie per il reperimento di fondi aggiuntivi, colmare il disavanzo finanziario degli strumenti per la lotta all’AIDS e frenare l’apertura forzata dei Paesi in Via di Sviluppo.
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Giugno 2005 - "L’Italia del Millennio. L’impegno italiano per il raggiungimento dei Millennium Development Goals (MDGs) ? La voce della società civile e della politica" è il rapporto pubblicato dalla Coalizione Italiana contro la povertà per offrire un bilancio delle azioni intraprese dal governo italiano dal 2000 ad oggi.
Dal G8 di Gleneagles alla conferenza ministeriale del WTO, passando per l’incontro delle Nazioni Unite di revisione dei progressi per raggiungere gli obiettivi del millennio, l’anno 2005 può segnare una svolta concreta nella lotta alla povertà.
La società civile, nazionale e globale, può giocare un ruolo da protagonista in questo cambiamento, facendo pressione sul mondo politico e sensibilizzando l’opinione pubblica: azioni più che mai necessarie, in un momento in cui l’Italia è relegata (con il suo 0,15% contro una media europea dello 0,36%) all’ultimo posto per la percentuale di risorse destinate all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo sul Prodotto Interno Lordo.
"L’Italia del Millennio", strutturato sulla base degli otto Obiettivi, si propone di analizzare l’impegno italiano per ogni obiettivo negli ultimi cinque anni, interpellando gli esponenti politici sulle cause del ritardo e strappando promesse in vista della prossima legislatura.
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Giugno 2005 - "Non creare povertà" presenta ai leader del G8 un bilancio delle loro politiche commerciali ed economiche verso il continente africano a fronte delle loro promesse di sostegno ai progressi fatti dall’Africa.
Attraverso la voce delle comunità e le statistiche, il rapporto evidenzia il saldo negativo dell’azione dei G8 a fronte di molte le promesse fatte all’africa sia sulla cancellazione del debito sia per le risorse per lo sviluppo, lotta all’AIDS e sostegno all’educazione.
Alla critica si accompagnano segnali di sviluppo dal continente e proposte concrete, tra le quali: raddoppio immediato degli aiuti all’Africa, cancellazione di tutti di crediti, sostegno a garantire l’accesso universale ai farmaci salva-vita, regole commerciali che tengano conto delle esigenze di sviluppo e norme che sanzionino la violazione dei diritti fondamentali da parte delle multinazionali.
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