
Governance 2007
Novembre 2007 – presentate per il Forum delle Cooperazione internazionale “Le proposte del CINI per la Riforma della cooperazione allo sviluppo italiana” sono un richiamo a velocizzare i tempi della riforma e contengono gli elementi imprescindibili per un buon cambiamento legislativo. Il documento chiede che ci sia l’inserimento a pieno titolo della politica di cooperazione internazionale tra le politiche fondamentali del nostro Paese; si preveda una figura di livello governativo che sieda in Consiglio dei Ministri e che, sul profilo attuativo, gestionale e finanziario, veda l’istituzione di un’Agenzia e la creazione di un Fondo unitario. Infine il documento conclude che nella nuova legge deve trovare riconoscimento la pluralità della società civile, del Sud e del Nord del mondo.
Scarica il documento
Novembre 2007 – In vista dell’incontro di Accra, sull’efficacia dell’aiuto, ActionAid ha prodotto “ Rendere l’aiuto trasparente ed efficace: Le sfide del III Forum di alto livello sull’efficacia degli aiuto”. L’obiettivo di Accra è di riformare il sistema degli aiuti in m odo da renderlo più trasparente e attendibile. Due anni fa, con la Dichiarazione di Parigi, Paesi donatori e beneficiari hanno riconosciuto lalcuni principi -a titolarità dei Paesi partner di stabilire le proprie strategie di sviluppo (ownership), oltre che la responsabilità reciproca per raggiungere gli obiettivi concordati (partenariato) – che non si sono tradotti in azioni concrete. Il rapporto domanda che ad Accra si affrontino le questioni lasciate aperte dalla Dichiarazione di Parigi, fra questi: le condizionalità politiche e macroeconomiche definite dai donatori; indicatori significativi per misurare la responsabilità reciproca; il riconoscimento del ruolo della società civile e dei parlamenti nel valutare l’efficacia dell’aiuto; obiettivi più ambiziosi per l’ulteriore slegamento dell’aiuto.
Scarica il PDF del rapporto.
Giugno 2007- Preparato alla vigilia del G8, "Il policy paper della Coalizione italiana contro la Povertà" è il briefing della Coalizione Italiana contro la Povertà, di cui ActionAid International fa parte, che ha presentato al Governo italiano un analisi dei modesti progressi italiani dopo gli impegni assunti nel 2005. Il documento consegnato a Romano Prodi presenta un piano di proposte per riportare l’Italia in linea con gli impegni assunti e renderla protagonista di un nuovo impulso in vista del Vertice ospitato dall’Italia nel 2009. Nella conclusione il documento chiede al Governo di: calendarizzare l’aumento dell’aiuto nel prossimo Documento Programmazione Economico Finanziario, aumentare le risorse destinate all’Africa, garantire un adeguato sostegno finanziario alle iniziative di cancellazione del debito multilaterale, estendere le cancellazioni del debito multilaterale, approvare uno strumento legislativo che assicuri la partecipazione italiana certa al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, sostenere una disciplina vincilante per le imprese che operano in Africa sostenere la democratizzazione della rappresentanza in Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale.
Documento Gcap
Sintesi finale
Maggio 2007 - “L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo” è il secondo rapporto di ActionAid sulla cooperazione allo sviluppo italiana che valuta i progressi dell’Italia nel mantenere gli impegni presi dal 2000 nella lotta alla povertà nel mondo. A un anno dall’avvio della nuova legislatura, il rapporto fa il punto sulla realizzazione del programma di Governo, che ha tra i suoi obiettivi quello di riportare la cooperazione italiana a contribuire significativamente alla lotta alla povertà, attraverso l’incremento delle risorse finanziarie e la realizzazione della riforma del sistema di cooperazione. Nel 2007 il mondo della politica torna a occuparsi di aiuti internazionali e di riforma del sistema di cooperazione con un maggiore protagonismo, ma la svolta forte e coerente non c’è ancora stata. Le risorse finanziarie stanziate e programmate sono ancora poche, mentre il modello di sistema di cooperazione che viene proposto con la riforma non affronta nodi importanti. A causa di un insieme di fattori politico-gestionali - una riforma troppo a lungo procrastinata e la mancanza d’interesse politico - la cooperazione allo sviluppo italiana si è allontanata dall’Europa, contribuendo a tradire le aspirazioni degli obiettivi “comunitari” di cooperazione internazionale. Dal primo gennaio 2007 la politica di cooperazione allo sviluppo italiana è ufficialmente fuori dall’Europa, non avendo raggiunto l’obiettivo europeo fissato a Barcellona nel 2002 di destinare lo 0,33 % del PIL all’aiuto pubblico allo sviluppo (APS). Il nostro paese si è infatti attestato su uno 0,20%. Sfortunatamente, la legge finanziaria 2007 non ha gettato le basi per un sicuro rientro della cooperazione italiana in Europa entro la fine della legislatura. Il rapporto domanda, tra l’altro, al Governo di: assicurare la coerenza tra tutte le politiche di relazioni esterne dell’Italia con quella della solidarietà internazionale; indicare nel prossimo “Documento di Programmazione Economico Finanziaria” il livello di APS/PIL per i prossimi quattro anni.
Scarica il pdf del rapporto
Scarica il media report
Scarica la versione inglese