Attivati con ActionAid

Ogni giorno, dal nord al sud del mondo, milioni di persone vedono negati i propri diritti. Gli Attivisti ActionAid vogliono dare voce a queste persone che non hanno voce, per combattere la fame, l'ingiustizia e la povertà. Ma essere attivisti vuol dire anche fare attenzione alle piccole azioni di tutti i giorni: lasciare l'auto in garage e prendere la bicicletta, preferire prodotti equo-solidali o a chilometri zero, partecipare alla vita della propria comunità per contribuire al bene comune.

Ecco le sfide che, ogni giorno, ActionAid deve affrontare in Italia.

  • Combattere la povertà: il ridimensionamento dello stato sociale e la crisi economica stanno aggravando ancora di più l’emarginazione di molte famiglie e individui.
  • Diffondere la cultura digitale, in un mondo che cambia sempre più rapidamente. Un mondo in cui  le petizioni online sostituiscono la raccolta-firme nelle strade, le dem soppiantano il volantinaggio e i flash mob prendono il posto dei cortei.

  • Fare tesoro dell'esperienza degli altri paesi, portandola in Italia grazie a mobilitazioni organizzate.

  • Partecipare è la parola chiave dell'Attivismo. Perché in Italia e nel Mondo i diritti umani fondamentali vengano rispettati, perché cresca il dibattito sui temi affrontati da ActionAid, perché si arrivi, nel più breve tempo possibile, a un cambio di mentalità e di comportamento da parte di tutti.

Partecipare

Spesso ci si avvicina all'attivismo con piccoli gesti: qualcuno firma una petizione online, qualcun altro condivide i contenuti sui propri canali social o partecipa ai nostri eventi. Molti cominciano informandosi sui temi che più gli stanno a cuore. Arriva il momento in cui si capisce che nel mondo c'è qualcosa da cambiare: può essere qualcosa vicino casa o a migliaia di chilometri di distanza. Quando capiamo questo, ci sentiamo responsabili e coscienti del fatto che anche un solo individuo può fare la differenza.

Nascono così le prime domande:

Esistono campagne attive sul tema che mi appassiona’
Svolgerò la mia attività da solo, o mettendomi in contatto con i Gruppi Locali’
Esistono dei materiali che possono essermi d'aiuto’
È importante sapere che tante altre persone sono al tuo fianco, per non sentirsi soli davanti ad un compito che appare così immane. Tutto diviene più facile se lo dividiamo in piccoli compiti, se ci confrontiamo con altri Attivisti ActionAid o se, con un tweet o un post, scopriamo che tra i nostri amici c'è chi, come noi, sente la necessità di cambiare e vuole unirsi alla marcia.

È il momento di capire come puoi partecipare al cambiamento che desideri.

Quanto tempo dedicare, quali capacità mettere a disposizione, chi contattare.

Pensare in grande è importante, ma lo è altrettanto pensare in piccolo: spesso i piccoli cambiamenti graduali sono quelli più duraturi e incisivi. Dopo aver partecipato alle singole azioni, molti vogliono conoscere più a fondo l'Attivismo ActionAid. Così comincia un percorso di formazione con persone che hanno più esperienza, la cui speranza deriva dal vissuto personale. Nasce l'esigenza di fare di più, passando alla fase successiva: quella organizzativa.

Organizzare

organizzare

Da soli o in gruppo, con azioni ricorrenti o estemporanee, sono molte le attività che un Attivista ActionAid può organizzare.

Uno spettacolo teatrale, un concerto, una mostra fotografica possono essere ottimi strumenti per combattere le ingiustizie sociali.

Anche un momento conviviale può essere quello giusto per parlare dell’Attivismo ActionAid, trasformando una serata tra amici in un vero evento solidale.

Un torneo di tennis, di calcio, di pallavolo o di rugby possono aiutare anche a riflettere sui veri valori dello sport. Valori che devono uscire dal terreno di gioco e radicarsi nel tessuto sociale.

In queste occasioni la comunità si riunisce per festeggiare un giorno particolare, nel nome della tradizione. Tradizioni che spesso trasmettono messaggi di coesione e giustizia sociale.

In molti si attivano nelle date chiave ActionAid:

20 febbraio: giornata della giustizia sociale

8 marzo: giornata internazionale della donna

16 ottobre: giornata mondiale dell'alimentazione

25 novembre: giornata contro la violenza sulle donne

A disposizione degli attivisti ci sono materiali gratuiti realizzati da chi ha già fatto un percorso simile: dall'approfondimento degli aspetti giuridici ai suggerimenti di strategia, dai materiali di comunicazione ai consigli pratici, dai gadget agli accordi nazionali con federazioni e associazioni sportive.

Scrivici a attivismo@actionaid.org e ti manderemo tutto ciò che serve per cominciare a diffondere i nostri messaggi.

Imparare

La scuola è la "palestra" della democrazia. È proprio qui che, fin da piccoli, si imparano e si sperimentano i princìpi della cittadinanza attiva. La fame nel mondo, gli sprechi alimentari, la partecipazione, i diritti umani: sono concetti che attraverso la riflessione, il gioco, le indagini dirette sul territorio, oppure il confronto con gli adulti, possono essere interiorizzati dai bambini. Tutto ciò superando la soglia della teoria.

Non importa se sei uno studente, un educatore, un insegnante o un genitore. L'obiettivo di ActionAid è collaborare, offrendo materiali didattici e spunti per attività extrascolastiche. Contattaci per approfondire i diversi percorsi formativi scrivendo a: attivismo@actionaid.org e per attivarli nella tua scuola.

ActionAid mette a disposizione gratuitamente kit didattici, giochi, formazione su tecniche laboratoriali e sulle tematiche che possono essere affrontate. Siamo sempre disponibili anche per sviluppare nuove attività e valutare le tue proposte.

Nonostante la povertà e la fame non siano due temi diffusamente associati alle condizioni di vita dei cittadini italiani, l’attenzione di ActionAid si rivolge anche a quelle realtà locali emarginate, che vivono una quotidianità fatta di disagi e privazioni. Il primo passo per combattere questo fenomeno è quello della presa di coscienza da parte dei cittadini italiani e, soprattutto, da parte di coloro che costruiranno l’Italia del futuro: i giovani. Un progetto importante, nato nel 2017, coinvolge i giovani studenti di alcune città italiane: "Agente 0011" gli studenti delle scuole italiane si attivano sul territorio per città più sostenibili e inclusive e per un’Italia più responsabile verso l’Agenda 2030, con l’obiettivo di sensibilizzare e promuovere la comprensione critica e la mobilitazione della società civile sui temi dell’Agenda 2030 e degli SDG (Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile), nonché sulle implicazioni che comportano per l’Italia e i suoi cittadini.

Entrare in contatto con le scuole

È la prima cosa da fare: si possono presentare i kit didattici direttamente alla scuola interessata, tramite colloquio con un docente o direttamente con il dirigente scolastico; oppure si possono contattare le istituzioni locali competenti, per farsi aiutare nel promuovere le attività con diversi istituti e ordini scolastici.

Se sei un insegnante, puoi essere tu stesso a organizzare i laboratori didattici nella tua classe. 

Educazione nelle scuole primarie

Per i bambini da 7 a 11 anni ActionAid mette a disposizione:

Percorsi didattici
Io mangio tutto: no al cibo nella spazzatura.
Fame nel mondo: un problema di tutti.
Nei panni dell'altra.

Laboratori didattici
Gioco dell'oca a grandezza umana.
Laboratorio sulla terra.
Il gioco dei biscotti.
Il gioco dei cappellini da chef.
E tante altre attività da fare in famiglia.

Educazione nelle scuole secondarie

Per i ragazzi dagli 11 ai 14 anni organizziamo:

Percorsi didattici
Fame nel mondo: un problema di tutti
Nei panni dell'altra

Laboratori didattici
Fai un passo avanti
Lettura di storie dal Sud del mondo
Crea la tua storia e il tuo video

Educazione nelle scuole superiori

È l’età in cui i ragazzi si rendono conto che la scuola può essere un luogo in cui cominciare a coltivare il proprio ruolo di cittadino. Capiscono che facendo partecipare le famiglie, possono coinvolgere anche chi a scuola non ci va più da un po’.

Laboratori di comunità
Sono momenti di condivisione tra ragazzi, insegnanti e amministrazioni locali in cui si vuole migliorare i servizi pensati per i giovani. Sono l'occasione per:
· Creare video e interviste sul tema del diritto al cibo.
· Ideare e realizzare una campagna locale.

Impegnarsi

Gli attivisti che si impegnano in campagne di advocacy spesso sono mossi dal desiderio di portare un vero cambiamento sociale.

Le loro attività sono varie: dalla raccolta delle petizioni e delle firme dei consigli comunali per le mozioni, fino al sostegno dei diritti delle donne e alla costituzione di lobby a livello locale e nazionale sulle campagne ActionAid.

 

Laboratori di comunità

Sono lo strumento che serve a verificare la qualità delle nostre istituzioni e per aiutarle a migliorarsi con la collaborazione dei cittadini. Insieme, infatti, si analizza un servizio pubblico locale.

Prima di tutto, si elaborano proposte concrete per migliorare il servizio, definendo gli standard che deve rispettare. Poi si trasformano le proposte in azioni. Infine, si redige un bilancio partecipativo, per misurarsi con i vincoli amministrativi del sistema. Così, grazie all'ascolto, alla collaborazione e alle competenze dei partecipanti, l'intera comunità cresce.

Insieme si riflette sulla qualità della nostra democrazia, ci si riabitua a partecipare alla vita cittadina in prima persona, si riducono le distanze tra politici e le persone comuni. Perché responsabilità, trasparenza e giustizia sociale possano crescere anche nel nostro Paese.

Per organizzare, gratuitamente, un laboratorio di comunità nella tua città scrivici a: attivismo@actionaid.com

Impegnarsi

Gruppi Locali

Spesso gli attivisti si riuniscono tra loro dando origine a Entità Locali e Gruppi Locali. Puoi aderire ai gruppi esistenti o puoi crearne uno tuo. L'Entità Locale è una formazione snella, perché non richiede la costituzione in associazione, e si attiva in modo continuativo: ciò significa che bisogna partecipare e promuovere, almeno una volta all'anno, un evento nazionale ActionAid, come un'azione di campagna o di raccolta fondi (l'azione può essere anche online, come ad esempio la firma di una petizione, la pubblicazione di un banner sul proprio blog, etc).

I Gruppi Locali, invece, sono enti e associazioni vere e proprie che collaborano con ActionAid, condividendone gli scopi e gli obiettivi. Si organizzano secondo decisioni autonome, conservando la propria indipendenza, ma si legano ad ActionAid perché operano a suo nome a livello locale, ricevendo la concessione del logo. Ogni Gruppo ha un Presidente, che guida e rappresenta tutti i membri.

I Gruppi Locali sono rappresentati nel Consiglio Direttivo di ActionAid, tramite un rappresentante nazionale eletto dai gruppi stessi.

Se vuoi creare un tuo gruppo la prima cosa da fare è chiederti "Con chi"

Amici, familiari, studenti, compagni di classe, compagni di squadra possono essere tante le persone Giuste. Sicuramente è più facile iniziare un'attività con chi già conosciamo. L'unico requisito è condividere i valori di ActionAid. Non sarete mai soli: in ogni momento potrete contare sull'Unità Campagne e Attivismo di ActionAid, che vi supporterà nelle vostre iniziative e vi guiderà nella crescita come attivisti.

Infatti durante l'anno, verranno organizzati anche dei momenti di formazione per gli Attivisti e i Gruppi Locali, in cui potrete approfondire temi e metodologie dell'Attivismo ActionAid.