Scorri la pagina

Cibo per tutti

Per cancellare le cause della fame nel mondo...

Nel mondo milioni di persone soffrono la fame, quasi il 13% si trova in Paesi in via di sviluppo. Se poi contiamo le persone che si alimentano male, il numero raggiunge la cifra esorbitante di quasi due miliardi: una persona su nove. Con l'operazione "Cibo per tutti" vogliamo contribuire a cancellare le cause della fame dal mondo. Per fare questo realizziamo progetti sul campo in Asia, Africa e America Latina, contribuendo a rimuovere le disuguaglianze che esistono nel controllo delle risorse (terra, acqua, pascoli, foreste e sementi); promuovendo uno sviluppo economico locale e sostenibile; garantendo una corretta alimentazione a bambini e adulti. Allo stesso tempo, vogliamo coinvolge i cittadini, le imprese, i governi e la comunità internazionale con attività di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione in Italia e nel mondo per la difesa del diritto al cibo.

Gli strumenti per combattere la fame

  • Un modello di agricoltura sostenibile. Con agricoltura sostenibile intendiamo un approccio complessivo alla produzione di cibo che preservi la ricchezza dei suoli, degli ecosistemi e il benessere delle persone.
  • Stop al land grabbing. La piccola agricoltura contadina sfama il mondo, garantisce la preservazione dei suoli, la riproduzione delle sementi e la tutela di risorse fondamentali come l’acqua. Eppure tutt’oggi i contadini hanno difficoltà di accesso alla terra e ai mercati e non sono tutelati nei loro diritti. Investire nella piccola agricoltura è necessario per promuovere la sicurezza alimentare, ma anche per garantire sistemi alimentari sostenibili e ridurre la povertà.
  • Accesso alla terra garantito alle donne. Le donne svolgono un ruolo centrale nei sistemi agricoli di tutto il mondo. Se le donne avessero uguale accesso alle risorse rispetto agli uomini, potrebbero aumentare del 20-30% la loro produttività, contribuendo a sfamare 100-150 milioni di persone. Al contrario, sono più soggette agli accaparramenti di terra, perché subiscono discriminazioni a avere accesso, proprietà e controllo sui terreni, non avendo potere e influenza sulle decisioni politiche ed economiche.
  • Basta con gli sprechi, anche a scuola. Oggi nel mondo si buttano via 1.3 miliardi di tonnellate di cibo, circa un terzo della produzione complessiva. Ciascuno di noi può agire contro questo spreco, a casa ma anche a scuola. Le mense scolastiche, infatti, sono un luogo ideale per ridurre gli sprechi attraverso un’alleanza tra insegnanti, genitori, bambini e aziende ristoratrici. Bisogna innanzi tutto avere consapevolezza di quanti sprechi produciamo ogni giorno, per poi trovare soluzioni per ridurli.

 

COSA POSSIAMO FARE CON IL TUO AIUTO: 100 euro per realizzare 20 kit ludico-didattici per i bambini delle scuole primarie italiane; 350 euro per formare 100 donne agricoltrici su tecniche di agricoltura sostenibile; 2.500 euro per garantire accesso all’acqua a 1.000 agricoltori; 4.500 euro per fornire sementi per un anno intero a 100 famiglie.

Dona