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Palestina

Un Paese pieno di contraddizioni.

Palestina

La vita quotidiana in Palestina si svolge tra controlli ai checkpoint, blocchi stradali, richieste di permessi e lunghi viaggi per percorrere piccole tratte. La mappa del territorio ha subito molte variazioni nel corso dei decenni ma quella che vediamo oggi si rifà a quella stabilita negli accordi di Oslo del 1993.
A complicare il quadro vi è la presenza di molti insediamenti israeliani illegali,
 comprendenti solo i cittadini israeliani, che a partire dalla Guerra dei 6 giorni (5-10 giugno 1967) si sono lentamente diffusi all’interno del territorio palestinese della Cisgiordania e di Gerusalemme Est e che sono considerati illegali dal diritto internazionale perché violano l'articolo 49 della Quarta Convenzione di Ginevra - ratificata anche da Israele - che vieta alla potenza occupante di “procedere alla deportazione o al trasferimento di una parte della sua propria popolazione civile nel territorio da essa occupato”.

 

Com’è possibile aiutare la popolazione e migliorare le loro condizioni di vita?

Cambiare è possibile. Per farlo siamo al fianco di chi, ogni giorno, rivendica i propri diritti e non rimane in silenzio di fronte a ingiustizie, fame e povertà.

PALESTINA

“Ho uno zio in prigione e la mia più grande paura è alzarmi dal letto un giorno, andare all’università e non tornare mai più”.
Qutayba
19 anni, studente

Il nostro lavoro in Palestina


ActionAid lavora in Palestina dal 2007, operando a stretto contatto con le comunità più vulnerabili e  focalizzandosi in particolare su giovani e donne, che sono gravemente colpite dalla situazione politica. In Palestina, come negli altri paesi in cui siamo presenti, sosteniamo il diritto all’autodeterminazione dei popoli e lavoriamo per difendere i diritti umani.

  • Nei governatorati di Hebron e Betlemme, Abbiamo fornito supporto finanziario alle donne per avviare delle attività produttive e rendersi autonome in una società fortemente patriarcale e aiutato i giovani nella realizzazione dei loro progetti imprenditoriali.
  • Nella città vecchia di Hebron, dove l’organizzazione della vita è particolarmente complessa supportiamo le attività dello Sharek Center, un centro polifunzionale, dove si svolgono corsi e attività per bambini e giovani.

 

Una parte fondamentale del nostro lavoro è, quindi, quella di potenziare la consapevolezza legata ai diritti sociali, culturali ed economici delle donne e dei giovani palestinesi.

Le Storie

Iman

Vorrei un futuro migliore, una vita migliore per la mia famiglia e per il bambino che sta per nascere.

Sono molto felice da quando faccio parte di un gruppo di auto-aiuto organizzato da ActionAid.

Scopri cosa è successo

Ibrahim

In Palestina non abbiamo la stessa libertà di movimento che c’è in Italia e in Europa.

La difficoltà di movimento incide in maniera rilevante sul quotidiano dei palestinesi, sul modo di partecipare alla vita pubblica.

Scopri cosa è successo

Qutayba

Studio lingua e cultura araba e il mio sogno è diventare un insegnante.

La mia più grande paura è alzarmi per andare all’università e non tornare più a casa.

Scopri cosa è successo

Kholoud

A causa dell’occupazione, ho abbandonato la scuola e rinunciato a tutto.

Spero che un giorno le cose possano cambiare, ma ci credo poco.

Scopri cosa è successo