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L’altra faccia della medaglia.

Nella città dei Giochi Olimpici migliaia di persone abitano ancora oggi nelle favelas.

ActionAid e CONI insieme per i bambini delle favelas.


IL CONTESTO.

A Rio de Janeiro, accanto a spiagge da cartolina e quartieri benestanti, decine di migliaia di persone abitano nelle favelas, dove lo Stato è assente e la maggioranza della popolazione è disoccupata.

Le favelas di Rio hanno una storia antica, cominciata agli inizi del Novecento, quando le persone migravano dalle campagne alle città. Quelle che dovevano essere sistemazioni temporanee, sono poi diventati enormi quartieri, senza infrastrutture e servizi pubblici adeguati. Trasporti, sanità, scuole, tutto qui è carente.

Queste zone sono terreno fertile per le associazioni criminali, che funzionano come un vero e proprio stato parallelo e fanno del narcotraffico la loro attività principale, coinvolgendo anche bambini e adolescenti come fattorini o vedette.

E’ proprio nelle favelas di Cidade de Deus e Rocinha, due delle più grandi della città brasiliana, che ActionAid e il Comitato Olimpico Nazionale Italiano hanno deciso di intervenire insieme a partner locali (CEACC, ASPA e Il Sorriso dei miei Bimbi) perché le Olimpiadi siano un’occasione anche per gli abitanti di questi svantaggiati quartieri. Vi raccontiamo come realizziamo il cambiamento.

 


IL PROGETTO.

A Rocinha e Cidade de Deus, grazie al progetto "Eredità Olimpica", abbiamo coinvolto 500 bambini e le loro famiglie, abbiamo ristrutturato una biblioteca, una ludoteca e un campo sportivo. Abbiamo creato degli orti urbani e una mensa per migliorare l’alimentazione e spiegare ai bambini l’importanza di mangiare sano e di non sprecare il cibo. Tutto questo partendo dalla richiesta dalla comunità. L'obiettivo? Contribuire a formare i cittadini di domani insegnando i diritti umani, portare i bambini delle favelas di Rio lontano dai pericoli della strada e dello spaccio, offrire loro opportunità e spazi dove crescere insieme. Perché lo sport è uno strumento importante per rafforzare il dialogo e l’inclusione sociale e i Giochi Olimpici devono rappresentare un’occasione per tutti.

Cidade De Deus

La vita nelle Favelas. Un mondo parallelo dove i bambini sopravvivono tra mille difficoltà.

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Rocinha

Per tanti bambini una speranza che arriva dall'Italia.

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Storia di Kainã

Prima il centro sportivo era brutto e il campo pieno di buche...

Adesso abbiamo gli spogliatoi e ci hanno comprato anche delle maglie nuove!

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Storia di Manuela

Mi piace molto venire all’asilo: ora è tutto nuovo e sono così felice!

La mia attività preferita è fare l’orto e mi piace la frutta.

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Storia di Maria Cristina

Mio nipote Kainã frequenta il centro sportivo ristrutturato da ActionAid e CONI.

Sono felice, perché così sta lontano dai guai quando non è a scuola!

Scopri cosa è successo

Storia di Zezé

Voglio formare cittadini consapevoli e lo sport è uno dei mezzi per farlo. Per questo ho deciso di lavorare con i bambini.

Grazie ad ActionAid e CONI anche Cidade de Deus ha beneficiato delle Olimpiadi.

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Storia di Jamile

Amo ballare e voglio diventare una ballerina.

Vado sempre volentieri all'asilo, perché adesso è tutto più bello!

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Storia di Beatriz

Vengo volentieri a scuola perché faccio un sacco di cose.

Imparo divertendomi!

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Storia di Sueli

Prima dell’intervento di ActionAid l'asilo in cui lavoro era messo male.

Adesso possiamo offrire un servizio di scuola e doposcuola gratuito e di qualità, con musica, danza e capoeira!

Scopri cosa è successo

Storia di Alessandra

Ho scelto il Brasile perché in questo paese mi ci sono riconosciuta all’istante.

Dedico tutto il mio tempo ai bambini della favela di Rocinha.

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