Povertà in Italia

Quasi una persona su dieci in Italia vive in povertà assoluta, un fenomeno in costante espansione. Bisogna costruire insieme alle persone più vulnerabili risposte adeguate a questa situazione, con progetti sul campo e politiche efficaci.

 

Negli ultimi anni il problema della povertà è andato ad aggravarsi anche nelle economie avanzate. Ed è un problema che non risparmia nemmeno l’Italia.

Il fenomeno

Nel nostro Paese, l’8,4% della popolazione versa in povertà assoluta: sono 5 milioni e 58mila persone, il dato più alto dal 2005, quando è iniziata questa misurazione; il 20% sono a rischio di povertà.

La povertà si declina diversamente a seconda di alcune variabili cruciali: in particolare l’incidenza della povertà assoluta è del 50% maggiore nel Mezzogiorno rispetto alla media italiana, è quasi doppia per gli under 35, rispetto agli ultra sessantaquattrenni ed è tre volte superiore per le famiglie di soli stranieri, rispetto a quelle italiane.

La povertà non va intesa solo come la mancanza di denaro, ma come una condizione che investe le diverse sfere di una persona e che comporta la privazione di diritti fondamentali.

Uno degli aspetti più gravi di questo fenomeno è la trasmissione intergenerazionale della povertà: le persone provenienti da famiglie povere hanno molte più probabilità di rimanere in tale condizione, rispetto a coloro che provengono da contesti più fortunati. Un sintomo di questo problema è l’alto tasso di disoccupazione giovanile, che nel nostro Paese continua a superare il 35%.

La povertà significa spesso esclusione sociale e in questo senso è il prodotto dell’incapacità dei contesti sociali di creare le condizioni affinché tutte le persone e le famiglie possano avere una vita dignitosa.

Ad oggi mancano delle rilevazioni che evidenzino adeguatamente la declinazione di genere della povertà: ciò nonostante, il basso tasso di attività delle donne nel nostro paese (solo il 48,3% delle donne tra i 15 e i 64 anni ha un lavoro, contro una media europea del 61,7%) e la differenza di retribuzioni a parità di incarico sono fattori significativi in sé e che stanno alla base del più grave fenomeno della violenza contro le donne.

Le risposte

Purtroppo, le politiche di contrasto alla povertà del nostro paese sono tra le meno efficaci nel contrastare il problema: l’Italia è tra i paesi europei nei quali l’effetto della spesa sociale è inferiore nella riduzione della povertà.

Uno dei “talloni d’Achille” del nostro sistema era la mancanza di una misura universale di contrasto alla povertà. Per questo, dal 2013 noi di ActionAid ci siamo impegnati, nel quadro dell’Alleanza contro la povertà per l’introduzione di una politica di questo tipo. Tale azione ha avuto un primo risultato positivo con l’introduzione del REI - Reddito di Inclusione - che, sebbene migliorabile, andava nella giusta direzione. In particolare era necessario uno stanziamento maggiore di risorse e un rafforzamento dei servizi sociali territoriali per mettere in atto, insieme alle persone in difficoltà, azioni volte all’inclusione sociale e all’uscita dalla situazione di povertà.

Con la Legge di bilancio per il 2019 si sono fatti passi avanti sul fronte delle risorse, ma con la cancellazione del REI e l’introduzione di una nuova misura temiamo un passo indietro sul fronte delle reali e concrete risposte alle persone in situazione di povertà. Per questo continuiamo nel lavoro, intrapreso dal 2016, insieme all’Alleanza di monitoraggio delle misure e di pressione sulle Istituzioni.

La nostra azione sul territorio

GIOVANI

  • Lavoriamo insieme alle scuole per contrastare la trasmissione intergenerazionale della povertà, rafforzare le capacità dei ragazzi, in particolare quelli provenienti da contesti socio-economici difficili, diminuire la dispersione scolastica e rafforzare la comunità nel suo complesso.
  • Lavoriamo con i NEET (Not in Employment, Education or Training), giovani tra i 15 e i 29 anni che hanno smesso di cercare un’occupazione e non stanno seguendo alcun percorso formativo, con l’obiettivo di aiutarli a riacquisire fiducia in se stessi e supportarli nell’inserimento lavorativo con progetti su Milano, Bari e Reggio Calabria.

DONNE

PERSONE IN DIFFICOLTA'

  • Sosteniamo l’empowerment delle persone in difficoltà, rafforzando le comunità e supportando l’aggregazione per prevenire l’esclusione sociale, ci adoperiamo in contesti diversi nell’empowerment di persone in difficoltà, nella loro aggregazione in gruppi d’azione, nella co-progettazione di interventi con gli attori locali del welfare.
  • Realizziamo percorsi di educazione economico-finanziaria, rafforzamento delle reti sociali e costruzione di gruppi in Piemonte.
  • Realizziamo interventi di formazione e rafforzamento degli attori del welfare locale, in particolare dei servizi sociali per l’implementazione delle misure di contrasto alla povertà.

 

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