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Dichiarazione sull’espulsione delle ONG dal Pakistan

Sotto attacco la società civile e le organizzazioni di diritti umani.

Pubblichiamo la dichiarazione di Adriano Campolina, chief executive di ActionAid International riguardo la decisione del Governo Pakistano di espellere le ong dal paese.

“La decisione del Pakistan di far cessare le attività di ActionAid e di altre organizzazioni non governative internazionali è esemplificativa dell’escalation di recenti attacchi alla società civile, al mondo accademico e ai giornalisti.

Le vittime immediate di questa decisione saranno le migliaia di famiglie pakistane che ActionAid sta supportando nella rivendicazione dei loro diritti e nella costruzione di una vita migliore. Se questa tendenza continuasse, la vittima finale sarebbe la stessa democrazia, conquistata duramente in Pakistan.

Il Pakistan ha la sesta popolazione più numerosa del mondo, ma un quinto vive ancora in povertà. Le donne stanno affrontando cambiamenti importanti all’interno della società. Nonostante le donne costituiscano la maggioranza della forza lavoro in agricoltura, gli uomini sono i proprietari della maggior parte delle terre.
ActionAid sta supportando la popolazione pakistana da oltre 25 anni.

Sosteniamo i gruppi più vulnerabili, come donne, bambini di strada e persone con disabilità. Facciamo campagne per il diritto delle donne a ereditare e possedere la terra così che possano guadagnare l’indipendenza economica, e offriamo loro corsi di alfabetizzazione.

Siamo amareggiati dal vedere questo lavoro di supporto e miglioramento delle condizioni di vita messo sotto attacco, e ci stiamo avvalendo di una consulenza legale per valutare potenziali prossime azioni. Nel frattempo stiamo supportando il nostro staff e i nostri partner sul territorio”.

4 ottobre 2018