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Come delfini nei Giochi del Mare

Simone Arrigoni ha studiato musica e ha sempre pensato che quello sarebbe diventato il suo lavoro. Ma, mentre noi progettiamo, la vita agisce, a volte violentemente, perché ci deve far…

Simone Arrigoni ha studiato musica e ha sempre pensato che quello sarebbe diventato il suo lavoro. Ma, mentre noi progettiamo, la vita agisce, a volte violentemente, perché ci deve far arrivare messaggi importanti. Due eventi difficili cambiano, improvvisamente, i piani di Simone che deve rivedere i propri obiettivi e lasciare la musica, ma accoglie un’altra sfida, decide di realizzare il sogno di una persona cara che è andata via troppo presto. Diventa, così un campione di apnea, batte i record nazionali e internazionali, si immerge con i delfini, gira il mondo, prende in prestito un sogno, lo fa diventare vita.Simone, qualche giorno fa, arriva a Reggio Calabria per i Giochi del mare, ancora una volta si supera nelle profondità del mare, ma è nello spazio piccolo di una piscina per bambini che compie un quasi miracolo. Gli organizzatori dell’evento, di cui ActionAid è partner sociale, ci chiedono come possano sostenere il progetto di Archi*, quando conoscono i dettagli e l’attività che si svolge nel container, ci propongono di coinvolgere i bambini nelle manifestazioni previste.In piscina faranno, per tre giorni, il corso di apnea con Simone. Arrivano al primo appuntamento in 16, accompagnati da qualche mamma e dai volontari del Seme, costumini, zainetti e ciabatte, alcuni di loro mettono piede per la prima volta in una piscina. Simone si presenta, racconta qualcosa di sé, cerca di dare qualche nozione teorica, ma l’attesa è troppo grande, vogliono l’acqua, si immergono a turno, si aggrappano a Simone e Michela, la fidanzata che lo accompagna nelle sue imprese, trattengono il fiato, vanno giù, impazienti, chiedono ma che tempo ho fatto’. E tutta una conquista, uno stupore. Tra un’immersione e l’altra, si informano se i delfini mordono, se fanno la cacca in acqua, se loro potranno andare a Roma con Simone.Nei giorni seguenti, c’è l’effetto passaparola, il numero aumenta, molti pranzano alle 11,30 poter immergersi alle 14,00, il loro impegno viene premiato con un’ulteriore sorpresa, arriva Andrea Lucchetta e gioca con i piccoli in giardino. Le mamme li seguono emozionate e timorose, so cosa pensano, lo penso anch’io, dopodomani Simone, Michela, Andrea e i Giochi del mare andranno via e la realtà tornerà ad essere quella di un quotidiano difficile. Eppure, come un contagio benefico, le foto, gli articoli e la cronaca di queste giornate, spingono tanta gente ad avvicinarci. Lo stesso commissario che amministra la città viene in piscina, ascolta i volontari, le richieste che in questi mesi sono emerse dal gruppo di lavoro.Pensiamo a come poter, dal prossimo settembre, organizzare un trasporto pomeridiano gratuito, fino al palazzetto dello sport, dove i bambini possano giocare. Le basi ci sono, si tratta di costruire ancora con pazienza. Intanto si arriva all’ultimo appuntamento, Simone e Michela chiedono di andare a visitare il container, qui i bambini consegnano il cartoncino con le firme, i disegni e la scritta cubitale non ti dimenticheremo mai’, ai quali loro rispondono con emozione e affetto, usando la raccomandazione principale per chi si avvicina all’apnea: ricordatevi, non vi immergete mai da soli, ma tenete sempre vicino  qualcuno che, al momento del bisogno, vi possa aiutare’. Regola in acqua e fuori dall’acqua, soprattutto qui, dove una piscina può rappresentare il sogno di una piccola vita, se c’è qualcuno di cui fidarsi che ti insegna a nuotare.* Insieme alle donne di questo quartiere di Reggio Calabria, ActionAid sviluppa il progetto Le Donne e la Città, promuovendo la loro partecipazione alla costruzione di un quartiere più vivibile e favorendone l’inclusione nella vita sociale, economica e culturale della città.