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Consiglio Comunale dei bambini

A L’Aquila Insieme ai Consiglieri per decidere il futuro della città.

L'Aquila di oggi è una città in cui tutto cambia velocemente. I palazzi cadono e si ricostruiscono, l'orizzonte è costellato da gru e ovunque è un grande cantiere. Come vedono la città di oggi i bambini che non hanno ricordi della città che era? Perché non ascoltare anche la loro opinione sulla città che stiamo ricostruendo?

E allora, con l'Istituto Rodari, scuola del progetto “L'Italia del Futuro” abbiamo deciso di coinvolgere oltre 100 bambine e bambini di quinta primaria e di prima secondaria in una esperienza di “Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini” per far ascoltare ai grandi anche le voci dei piccoli cittadini.

Prima hanno potuto approfondire in classe i compiti di una amministrazione comunale, poi i loro occhi curiosi e attenti hanno assistito a un consiglio comunale. Si aspettavano un palazzo enorme e tante signore vestite eleganti. Ma hanno scoperto che il consiglio comunale dell'Aquila è ora ospitato in una ex-palestra di una ex-scuola, che è arredato con quadri antichi, che spesso i consiglieri parlano con parole incomprensibili, che usano molto il cellulare e che di signore in realtà ce ne sono poche. Infatti, una sola donna è consigliera comunale.

Hanno portato in classe le suggestioni e, senza esserne condizionati, attraverso lavori di gruppo hanno formato vere e proprie liste elettorali con tanto di loghi, programmi e slogan. Dopo poche settimane la scuola intera si è trasformato in un seggio e, con grande eccitazione generale, sono stati eletti 21 consigliere e consiglieri. A loro il compito di raccogliere le idee di tutti i loro compagni, confrontarsi, evidenziare le più importanti per il loro vissuto personale. Nelle riunioni itineranti nei diversi plessi i ragazzi sono stati lasciati liberi di organizzare il proprio lavoro, aiutati un po' solo da noi, operatrici di ActionAid, con maestre e professoresse ad aspettare fuori l'aula. I ragazzi hanno preso molto sul serio il loro lavoro, credendo fortemente che le proposte dei giovani cittadini possano migliorare la città.

Il 25 maggio siamo tornati tutti nell'aula del Consiglio Comunale, con gli eletti dei "piccoli" seduti accanto agli eletti dei "grandi " e il Sindaco e tanti Assessori pronti ad ascoltarli.

Portavano una lettera, un grande disegno della “città che sogniamo” e tanta energia che ha contagiato tutti. Le loro proposte sono state accolte all'unanimità e gli amministratori si sono impegnati a dar loro una risposta scritta e ad aggiornarli su tutti i temi proposti.

In conclusione ci siamo permessi di sognare anche noi proponendo di allargare l'esperienza ad altre scuola della città. Sarebbe bello “istituzionalizzare” un consiglio dei bambini, così come in tante altre città italiane e europee.

L'Aquila, la “città che cambia” lo meriterebbe e soprattutto i bambini meriterebbero di essere ascoltati!

 

Cari Consiglieri, noi facciamo parte del Consiglio Comunale delle bambine e dei bambini e vi vogliamo fare delle proposte per migliorare la città dell'Aquila.

LE NOSTRE RICHIESTE: Divieto di fumare nei luoghi pubblici: mettere i posa ceneri in città - Ospedali più colorati per dare felicità ai malati - Carretti dei gelati che passano più spesso all'ora di merenda in tutti i paesi - Negozi vicino alle abitazioni e non solo in zone periferiche - Fabbriche meno inquinanti - Più marciapiedi, più puliti e senza buche - Semafori in zone pericolose e trafficate - Migliorare e ingrandire i centri sportivi - Scuole in muratura - Cibo più buono nelle mense - Aule più grandi e attrezzate, perché siamo troppi - Più Università e Conservatori - Spazi per giocare con gli animali - Più musei; Parchi e piazze per incontrarci - Scuole, bagni e mezzi pubblici per disabili - Piste ciclabili - Servizi gratis per le persone bisognose.

Le impressioni dei bambini della "gita" durante lo svolgimento di un consiglio comunale

A ME È PIACIUTO: 


"Mi sono piaciute molto le loro opinioni, ho visto una grande sala dove erano riuniti i consiglieri, presidenti e ragazzi di altre scuole e sono stato più attento possibile"

"A me mi è piaciuto quando ha parlato il presidente Massimo Cialente e era molto simpatico!"

"Mi sono piaciute le sedie e mi è piaciuto il discorso di un consigliere"

"A me mi è piaciuto il palazzo enorme anche se non ci ho capito tanto le parole che hanno detto. Io ho ottenuto quello che volevo"

"Mi è piaciuto molto quando quel consigliere ha detto che tanta gente benestante, dopo il terremoto si ritrovava a fare la fila nella mensa dei poveri solo per il terremoto"

"Non ho capito tanto ma mi è piaciuto".

A ME NON È PIACIUTO:

 

"Non mi è piaciuto il modo in cui ci dovevamo sedere"

"Sono rimasta delusissima! Il comportamento degli assessori, consiglieri… è stato maleducatissimo! E insolente!"

"Pensavo che era più divertente invece è stata una noia"

"Chiacchieravano, parlavano al telefono, è una vera delusione"

"La cosa che mi è piaciuta di più è stata la fine"

"Noia noia noia noia"

"Una cosa invece che mi ha messo paura è quando uno dei consiglieri ha alzato la voce"

"Sono stati abbastanza accoglienti, ma maleducati perché tra chi ti si metteva davanti, chi parlava e chi telefonava… non si capiva niente".