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Donne che continuano a Contare

Era il 25 novembre dello scorso anno quando lanciammo, tramite petizione, un Appello ai Presidenti di Regione, affinché facessero chiarezza sull’utilizzo dei fondi destinati a contrastare la violenza sulle donne.Oggi l’appello, a…

Era il 25 novembre dello scorso anno quando lanciammo, tramite petizione, un Appello ai Presidenti di Regione, affinché facessero chiarezza sull’utilizzo dei fondi destinati a contrastare la violenza sulle donne.Oggi l’appello, a cui hanno aderito quasi 25.000 persone, non si può dire che sia caduto nel vuoto, ma nemmeno che sia stato raccolto da tutti: secondo l’Indice di Trasparenza che ActionAid ha elaborato sulla base delle informazioni raccolte, grazie anche agli attivisti sul territorio, scartabellando siti web o intervistando gli attori principali (come i Centri Antiviolenza), solo quattro Regioni raggiungono un buon livello di trasparenza: Emilia Romagna, Sardegna, Lazio e Marche. Tutte comunque potrebbero fare di più, soprattutto quelle che risultano non classificabili come Sicilia, Calabria, Molise, Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano.Adesso che abbiamo compreso come (alcune) Regioni intendono impegnare i 16,5 milioni di euro derivanti dal decreto femminicidio resta da capire se, effettivamente, le spese sostenute sono andate in quella direzione. Ad oggi solo il Dipartimento Pari Opportunità del governo - che dovrebbe aver ricevuto le rendicontazioni da tutte le Regioni - sa come sono stati spesi.Per questo ActionAid continuerà a monitorare e analizzare ogni nuova informazione che sarà resa pubblica dalle Regioni, in formato aperto, sulla piattaforma Donne che contano e a fare pressione sulle Istituzioni nazionali, regionali e locali affinché vengano rilasciati tutti i dati relativi alla violenza sulle donne. Perché le donne contano.