Era il 25 novembre del 2014 quando lanciammo l’appello ai Presidenti di Regione, affinché facessero chiarezza sull’utilizzo dei fondi destinati a contrastare la violenza sulle donne.Oggi l’appello, a cui hanno aderito quasi 25.000 persone, non si può dire che sia caduto nel vuoto, ma nemmeno che sia stato raccolto da tutti: secondo l'Indice di Trasparenza che ActionAid ha elaborato sulla base delle informazioni raccolte, grazie anche agli attivisti sul territorio, consultando i diversi siti web o intervistando gli attori principali (come i Centri Antiviolenza), solo quattro Regioni raggiungono un buon livello di trasparenza: Emilia Romagna, Sardegna, Lazio e Marche. Tutte comunque potrebbero fare di più, soprattutto quelle che risultano non classificabili come Sicilia, Calabria, Molise, Friuli Venezia Giulia e le Province autonome di Trento e Bolzano.Adesso che abbiamo compreso come (alcune) Regioni intendono impegnare i 16,5 milioni di euro derivanti dal decreto femminicidio’ resta da capire se, effettivamente, le spese sostenute sono andate in quella direzione. Ad oggi solo il Dipartimento Pari Opportunità del governo - che dovrebbe aver ricevuto le rendicontazioni da tutte le Regioni - sa come sono stati spesi.Per questo ActionAid continuerà a monitorare e analizzare ogni nuova informazione che sarà resa pubblica dalle Regioni, in formato aperto, sulla piattaforma Donne che Contano e a fare pressione sulle Istituzioni nazionali, regionali e locali affinché vengano rilasciati tutti i dati relativi alla violenza sulle donne. Perché le donne contano. Continua a seguirci su Facebook - Twitter e su Petizioni.it