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Filippine, nuovo anno, nuova speranza

Mentre entriamo in un nuovo anno, continuo a riflettere sulla settimana che ho trascorso nelle Filippine, poco prima di Natale. La maggior parte della settimana l’ho spesa in un laboratorio…

Mentre entriamo in un nuovo anno, continuo a riflettere sulla settimana che ho trascorso nelle Filippine, poco prima di Natale. La maggior parte della settimana l’ho spesa in un laboratorio vicino alla città di Cebu. Il workshop ha riunito nuovi partner di ActionAid nelle Filippine ed è stato incentrato sullo studio di come possiamo ora rispondere alle esigenze post-tifone nelle prossime settimane, mesi e anni.Sono rimasto così colpito dai nostri nuovi partner. Nonostante la tragedia che ha colpito questo paese hanno un forte senso dell'umorismo, hanno un impressionante forza di volontà e la capacità di riprendersi velocemente dopo il disastro. Siamo stati in grado di accordarsi su un approccio che riunisce i bisogni immediati di tante persone riguardo cibo, acqua potabile e ripari a lungo termine e per lo sviluppo sostenibile con particolare attenzione ai diritti umani, ai diritti delle donne e alla sensibilizzazione tramite campagne informative. Lavorare con questi partner mi ha fatto sentire come se fossi in una grande famiglia, impaziente di vedere tutto quello che avremmo potuto realizzare insieme.Nel mio ultimo giorno nelle Filippine, ho avuto il privilegio di andare a Bantayan Island per una breve visita dove lavoriamo direttamente sul campo. E' stata una commovente esperienza: un'esperienza che è rimasta molto nei miei pensieri durante tutto il periodo natalizio. Siamo stati i primi in grado di incontrare e parlare con Perla Molina il capo villaggio di Talangnam. Perla aveva lasciato la sua famiglia al fine di tornare a Talangnam per servire il suo popolo. Si preoccupò di garantire cibo, riparo e sostentamento a lungo termine per tutti, la sua frase di incoraggiamento era ed è ancora adesso: Possiamo farlo!.Perla ci ha portato in una zona del paese gravemente colpito dal tifone dove abbiamo incontrato i membri della comunità locale. Molti ci hanno raccontato le loro storie, Le storie avevano un tema comune: la descrizione del terrore che hanno provato quando è arrivato il tifone, il buio improvviso, gli oggetti che, come proiettili mortali, volavano in aria e la disperata ricerca dei i propri cari. Inoltre, comune a molte delle storie era la paura  La paura che un altro tifone sarebbe arrivato e la paura di non riuscire a ricostruire le case e i mezzi di sussistenza.Abbiamo sentito a Nowilyn, una donna di 22 anni la cui bambina Ramilyn è nata appena tre giorni prima del colpo tifone  Come molte persone con cui abbiano abbiamo parlato, ha descritto come la sua casa è stata completamente distrutta e che ora vive sotto un telone di plastica. Quando piove, tutti i vestiti del suo bambino si bagnano’Uno dopo l'altro, molti uomini coraggiosi e anche donne e bambini si sono fatti avanti per raccontare le loro storie. C'era un forte bisogno della gente di scaricare il proprio dolore e di sfogarsi. I colleghi mi hanno detto che queste persone nel periodo immediatamente successivo al disastro erano risolute e fredde, non era facile comunicare con loro, ma è normale, è una risposta inevitabile e necessaria, perché avevano solo il pensiero di sopravvivere. Ora, al contrario, le lacrime scorrono liberamente, tutti, dagli 11 ai 75 anni ci hanno raccontato la loro storia personale vissuta a Typhoon Yolanda.Ma, come potrete vedere dalla foto, quelle lacrime molto spesso erano mischiate alle risate, disperazione e sollievo, paura e speranza. Me ne sono andato via con le parole di Perla nella mia mente, convinto che questa comunità, forte e accogliente "può farlo" se lavora insieme ai partner di ActionAid e ad altri volontari per ricostruire le loro vite spezzate.Sono queste le parole che dovremmo portare con noi per andare avanti in questo nuovo anno che promette di portare con sé molte opportunità di lavorare con persone come Perla e la sua comunità, per sostenerli nel lavoro e nell’impegno, sì possiamo farlo!