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Forza Ragazze del Rugby!

Giocare contro gli stereotipi di genere.

La Nazionale femminile di Rugby battendo il Galles 22 a 5, ha regalato all'Italia uno storico terzo posto al 6 Nazioni. Il giorno dopo abbiamo incontrato Veronica, Margherita, Elisa, Lucrezia, Gaia e Manuela della 1A della dell’Istituto Rodari dell'Aquila.

Loro con il Rugby ci cono cresciute, come tutti i bambini aquilani. Hanno visto i loro fratelli giocare sui campi fin dalla tenerissima età. Gaia spesso è andata a Roma per seguire la nazionale maschile. Di quei momenti di grande divertimento si ricorda com'era bello sentire gli irlandesi cantare nella loro lingua proprio accanto a lei. Già, perché nel Rugby i tifosi non sono separati da barriere. Sono insieme e alla fine, vincitori e sconfitti, festeggiano nel terzo tempo.

Però loro a Rugby non ci hanno mai giocato. "Mi faceva paura, mia mamma non voleva dicono un po' tutte. E per noi ci sono altri sport e dicono che la pallavolo aiuti a diventare più alte", dice ridendo Gaia. Poi però a scuola, grazie a un progetto di ActionAid, in collaborazione con l'Asd Amiternina Rugby, ci hanno provato. E ora si divertono moltissimo e hanno scoperto che non hanno proprio niente in meno dei loro amici ragazzi.

Dello straordinario risultato delle ragazze della nazionale non sapevano nulla. Eppure a loro il Rugby lo seguono. La sorella più grande di Manuela gioca anche nell'unica formazione femminile del capoluogo abruzzese. Quelle Belve NeroVerdi in cui milita Elisa Cucchiella, pilone aquilana della nazionale femminile. Della sconfitta della nazionale maschile sapevano tutto ma della vittoria delle ragazze non avevano mai sentito parlare. Perchè? Perché si pensa che le ragazze siano deboli e invece... se vogliamo possiamo fare tutto!

E questo è il senso di un intervento che unisce una riflessione su quanto sia importante superare fin dall'educazione scolastica quegli stereotipi di genere che intrappolano ragazze e ragazzi in ruoli etero diretti al gioco. E a L'Aquila non si poteva che iniziare dal Rugby!

A novembre del 2014 l'Istituto Rodari dell'Aquila ha accolto Maria Cristina Tonna, coordinatrice nazionale delle attività femminili della Federazione Italiana Rugby nel primo giorno del nostro percorso. Era la vigilia del test match contro la Scozia. Da allora le ragazze del Rugby di strada ne hanno fatta tanta. Mai nella storia una nazionale italiana era riuscita a salire sul podio del 6 nazioni!

Le ragazze dell'Istituto Rodari oggi le conoscono e grazie a loro sanno che non ci sono limiti a quello che le donne possono realizzare.

Giocherete ancora a rugby? "Non so, alla fine dovrò scegliere perché mi piacciono tanti sport", ci dice Elisa.

Si, Elisa, perché se vuoi... puoi fare tutto!