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Il gusto del recupero in cucina!

Quante volte ci capita di buttar via avanzi del giorno prima O scartiamo parte del cibo che consumiamo solo perché non sappiamo come cucinarlo O lo gettiamo perché scaduto Purtroppo…

Quante volte ci capita di buttar via avanzi del giorno prima O scartiamo parte del cibo che consumiamo solo perché non sappiamo come cucinarlo O lo gettiamo perché scaduto Purtroppo capita ancora molto spesso, nonostante la crisi economica degli ultimi anni abbia portato molti italiani a ridurre gli acquisti alimentari e a praticare una spesa più attenta.Lo spreco di cibo è una delle più grandi contraddizioni della nostra società. Produciamo un terzo del cibo per poi gettarlo nel cestino e con lui buttiamo via suolo, acqua, denaro, forza lavoro, che sono serviti per produrlo. Oltre a quelli che utilizziamo per smaltirlo.Sebbene lo spreco è diffuso lungo tutta la filiera della produzione e del consumo, è tra i fornelli che possiamo iniziare a ridurre lo spreco e provare il gusto del recupero’!Per questo, per il secondo anno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, abbiamo coinvolto più di 130 giovani chef dell’Istituto Alberghiero G. Varnelli di Cingoli (MC) per far riflettere loro sull’importanza di dare il giusto valore al cibo e su quanto possiamo fare per ridurre lo spreco alimentare e la fame nel mondo a partire dalla cucina. Grazie alla collaborazione dell’Associazione Cuochi della Provincia di Macerata Antonio Nebbia abbiamo deciso di coinvolgere e sfidare gli studenti attraverso il concorso Ricette contro la fame e lo spreco’. La sfida consisteva nel realizzare una ricetta a partire dall’uso di avanzi o scarti di cibo (ad esempio le bucce di patata) facendo in modo di rispettare la stagionalità dei prodotti e soprattutto facendo sì che il costo complessivo di una porzione fosse uguale od inferiore ad 1 euro. Questo per far comprendere che si può mangiare bene anche spendendo poco e sapendo utilizzare con la fantasia, parti di cibo o avanzi che altrimenti getteremmo.Più di 30 studenti hanno partecipato, creando in gruppo e singolarmente diciotto piatti originali e fantasiosi a partire non solo dal recupero di avanzi e scarti di cibo, ma soprattutto dal recupero delle tradizioni di culinarie della loro famiglia, in particolare dei nonni, per i quali il riciclo degli avanzi era pane quotidiano e i quali non avevano la comodità e la fortuna di avere una dispensa piena di prodotti tra cui scegliere. Gli studenti hanno re-interpretato queste tradizioni ed è così che un risotto di zucca avanzato si trasforma in un suscì della Nonna o che l’avanzo di pasta e patate diventa in un timballo al forno succulento.Le tre migliori ricette sono state poi premiate giovedì 5 dicembre, presso la Sala Ristorante dell’Istituto Alberghiero di Cingoli, durante una cena di solidarietà che ha voluto celebrare il gusto del recupero con una rivisitazione in chiave moderna di ricette a partire dall’uso di avanzi e scarti, ideata dallo chef e professore Marcello Stefàno e realizzata con il supporto degli studenti.Ecco le ricette vincitrici:Al terzo posto, Il tris del risparmio di Claudio Ciarlantini (classe V RE), un piatto destrutturato composto di tre elementi preparati da avanzi cotti con consistenze diverse (fritto, bollito, al forno)Al secondo posto, Pita di polenta con bollito, erbe di campo ripassate in padella e salsa di yogurt greco all’erba cipollina di Andrea Vissani, Sofia Marchegiani, Alessio Severini, Rubina Curti e Mussavar Shahad (IV CA), uno street food che ha saputo mescolare le tradizioni marchigiane con quelle della cultura greca.Al primo posto, Timballetto di pasta e patate con pecorino su vellutata di cavolo di Giorgio Falappa (IV CD) che ha saputo reinventare una classica ricetta povera dei nostri nonni, usando scarti di cibi che spesso buttiamo.I giovani chef hanno saputo dimostrare che con consapevolezza e fantasia è possibile realizzare delle ottime pietanze, risparmiando e sprecando meno: a casa con il riutilizzo di avanzi e al ristorante imparando a realizzare porzioni più piccole o creando piatti estrosi con gli scarti (bucce, foglie)! Ora sta a voi cimentarvi in cucina e provare il gusto del recupero!