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#iomangiogiusto e tu

Aderisco alla campagna #Iomangiogiusto perché sono convinta che mangiare giusto significa porre attenzione al consumo di prodotti che possono far male, eliminando il più possibile tutto quello che può nuocere…

Aderisco alla campagna #Iomangiogiusto perché sono convinta che mangiare giusto significa porre attenzione al consumo di prodotti che possono far male, eliminando il più possibile tutto quello che può nuocere alla salute, anche sul lungo termine. Quindi, vuol dire consumare molta verdura e molta frutta di stagione, cotta e cruda, evitando tutti i grassi, ma cercando, quindi, di mantenere, per quanto possibile, il gusto del cibo.Occorre quindi, in primo luogo, porre attenzione alla propria salute, ma non bisogna mai dimenticare che quello che consumiamo a casa nostra ha un impatto diretto su chi il cibo lo produce. Per mangiare giusto’, quindi, è necessario consumare alimenti di stagione (perché sono più ricchi dei loro naturali fattori nutritivi), coltivati in maniera biologica o a filiera controllata (quindi salubri e liberi da OGM) e nel rispetto dei diritti dei lavoratori, tutelando così l’equilibrio dell’ambiente e la produzione dei piccoli agricoltori locali.Io, come ho detto più volte, non amo cucinare. Conseguentemente, passo poco tempo in cucina e, avendo un marito che ama stare ai fornelli, approfitto di lui più che posso, anche perché devo far mangiare un ragazzo sportivo di 18 anni, che, come immaginerete, di appetito ne ha molto.Sulla mia tavola non manca mai un’insalata, possibilmente mista, e la frutta, a cui abbino o un primo piatto o del pesce o della carne (ma prediligo la  carne bianca e cerco di limitare il consumo di carne, in generale) con verdure cotte.Ho la fortuna di avere vicino a casa un fruttivendolo che conosco da 20 anni e di cui mi fido molto, che mi consiglia sempre prodotti locali e di stagione, oltre che delle ottime e veloci ricette per la cena, che è il momento in cui ci ritroviamo in famiglia, considerando che durante il giorno siamo tutti fuori casa. Adesso, per esempio, è la stagione dei carciofi, che io amo moltissimo, per cui costringo la mia famiglia a mangiarli cotti, crudi e in tutte le salse, quasi tutti i giorni!La campagna Io mangio giusto di ActionAid pone al centro la necessità di dieta sostenibile nelle mense scolastiche. E una bella iniziativa, molto attuale, ma ricordo che quando frequentavo io le scuole, in anni lontani, non avevo la mensa scolastica, fatta eccezione per la scuola materna. Di quel periodo, ricordo una vera e propria repulsione per il finocchio e la mela cotti e la minestrina. Con il tempo ho cambiato decisamente idea per la minestrina, ma il finocchio e la mela cotti ancora faccio fatica a mangiarli! In quegli anni nessuno parlava di agricoltura biologica e locale, ma scommetto che le scuole si rifornivano direttamente dai piccoli agricoltori del territorio, perché la grande distribuzione non era ancora la modalità dominante di diffondere il cibo.Ora ho un figlio adolescente, che è cresciuto con i corretti principi alimentari, ma che, naturalmente, trasgredisce appena può. Penso, tuttavia, che l’avergli raccontato i problemi che il cibo spazzatura può dare lo abbia reso consapevole e, quindi, penso che presti più attenzione di quello che mi vuol far credere! Un messaggio molto importante che cerco inoltre di passargli, con l’esempio quotidiano a casa, è quello della riduzione degli sprechi al minimo. Il cibo è un diritto e un valore fondamentale e va consumato con cura e attenzione, con uno sguardo sempre rivolto a chi non ne ha abbastanza.Per questo invito tutti a sostenere Io mangio giusto’, perché in questo modo sosterremo la nostra salute e la salute delle comunità più povere del Sud del mondo, ma saremo di esempio per quelli che vivono qui vicino a noi! Un passo alla volta, come si dice in Kenya, pole-pole’.