Il racconto di Silvia Frezza.

Un sentimento di benessere diffuso. Ecco cosa ho provato sabato sera dopo il LAP (Laboratorio Architettura Partecipata).

Ho percepito fortemente desiderio di accordo, di condivisione, di partecipazione.

Anche sul territorio c’è finalmente voglia reale di lavorare INSIEME verso la realizzazione di un sogno, perché si è capito che è l’unica strada per raggiungere quell’obiettivo.

Ho partecipato ai tavoli con un’insolita ansia da attesa di accadimenti burrascosi, oppositivi … ma Sara, Ilaria, Antonella e Valeria sono state meravigliose! Hanno facilitato il confronto e mediato relazioni delicate con determinazione e autorevolezza: i cittadini e le cittadine di Sassa hanno sicuramente apprezzato tanto impegno e tantissimo lavoro. Giovanissim* architett* hanno fatto passare un messaggio chiarissimo di condivisione e di reale considerazione dei desideri diffusi.

Insomma è vero: INSIEME si può!

In questi anni postsismici ho spesso pensato che il tempo avrebbe dato ragione a quella mia scelta fatta col cuore, scaturita da un vigoroso senso di appartenenza ad una comunità che manda i suoi figli e le sue figlie in scuole-container, che non ha abbandonato il territorio, che lotta e si mobilita per una nuova scuola, che si è impegnata tanto seriamente da meritarsi il sostegno di PERSONE speciali che ora progettano con noi la nostra scuola e sostengono scelte e azioni.

Sento che tutt* si stanno adoperando col cuore, perché questo percorso ha conquistato il cuore di ciascun*.

Ecco … io sabato sera, quando abbiamo spento le luci, ho sentito sì una stanchezza infinita, ma un grande senso di soddisfazione e di gratificazione. E' andato tutto molto bene, così come avevamo previsto. Lo so che ci sarà ancora tanto da lavorare, ma intanto voglio godermi questo meraviglioso risultato.

Grazie!!!

Silvia Frezza - Insegnante