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La battaglia di Aziza contro tossicodipendenza e abusi

Per quattro anni Mohammed ha nascosto la sua tossicodipendenza alla moglie Aziza. Quando lei l’ha scoperto e ha provato a convincerlo a smettere, lui ha reagito picchiandola.Sono seguiti due anni…

Per quattro anni Mohammed ha nascosto la sua tossicodipendenza alla moglie Aziza. Quando lei l’ha scoperto e ha provato a convincerlo a smettere, lui ha reagito picchiandola.Sono seguiti due anni di abusi ripetuti ai danni di Aziza. Mohammed, sempre più sotto l’effetto degli stupefacenti, reagiva con violenza a ogni minima discussione domestica.Aziza sapeva di dover fare qualcosa: era sempre più preoccupata per la sicurezza dei suoi tre figli."Sapevo che per salvare Mohammed serviva un supporto professionale per la disintossicazione - ci ha detto Aziza. - Ma ogni volta che provavo a rivolgermi all’ospedale, i medici chiedevano circa 15.000 Afghani (quasi 300 euro) per il trattamento. Decisamente troppo per le mie possibilità.Un anno fa, l'amica di Aziza la convinse a partecipare a un incontro di gruppo che abbiamo organizzato nella comunità di Jebrail. Sono incontri dove le donne imparano a leggere, scrivere e gestire la contabilità domestica. E soprattutto rappresentano una delle pochissime opportunità per le donne di riunirsi e condividere preoccupazioni, idee e speranze per il futuro. È così che acquisiscono sempre maggiore consapevolezza dei propri diritti.All’inizio Aziza era scettica sulle possibilità di poter risolvere i suoi problemi e la tossicodipendenza del marito attraverso il gruppo.Poi ho iniziato a frequentare gli incontri con le altre donne in modo più assiduo - racconta. -E giorno dopo giorno mi sono accorta di quanti problemi fossero discussi e risolti grazie alla partecipazione di tutto il gruppo. Così mi sono fatta coraggio e ho raccontato alle altre donne i problemi con mio marito’."Habibah, la coordinatrice degli incontri, ha subito messo in moto tutta la rete di gruppi come il nostro, attivi nelle altre comunità vicine - racconta Aziza. - Attraverso piccole attività commerciali e di artigianato siamo riusciti a raccogliere 5.000 Afghani per avviare il trattamento di disintossicazione di Mohammed: un medico ha iniziato a farci visita a domicilio una volta la settimana. Dopo tre mesi di trattamento regolare, Mohammed ha vinto la sua battaglia contro la droga. Ora, per la nostra famiglia è iniziata una nuova vita’.La dipendenza da oppio aveva distrutto l’autostima di Mohammed. Si vedeva come una presenza negativa e che contagiava tutto quello che aveva intorno. Oggi sa di non essere una persona malvagia e in casa la sua è una presenza positiva’, dice Aziza.Grazie alla frequentazione del gruppo di donne, Aziza ha anche imparato a leggere e scrivere. Ha sempre fatto la sarta, ma la sua attività andava male, perché non riusciva a gestire la contabilità.Aziza è ormai diventata una figura autorevole nella sua comunità e sono tante le persone che si rivolgono a lei per ricevere consigli su come battere la tossicodipendenza.Sono orgogliosa di quello che ho fatto e sono consapevole delle responsabilità che ho adesso nei confronti di tutta la comunità - conclude Aziza. - Dopo la mia esperienza con Mohammed, parenti e vicini di casa vengono da me per ricevere consigli su come vincere la battaglia contro la tossicodipendenza’.