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La cittadinanza attiva di ActionAid sbarca su OilProject

Era il 17 dicembre del 2010 quando Mohamed Bouazizi si diede fuoco in segno di protesta contro le condizioni economiche del suo Paese, la Tunisia. Dopo il gesto di Mohamed…

Era il 17 dicembre del 2010 quando Mohamed Bouazizi si diede fuoco in segno di protesta contro le condizioni economiche del suo Paese, la Tunisia. Dopo il gesto di Mohamed il mondo non è più lo stesso perché, da quel giorno, fame e povertà non sono più solo sinonimi di disperazione. Da quel giorno fame e povertà sono diventate, per milioni di persone nel mondo, un ottimo motivo per non starsene più a braccia conserte a osservare il mondo che li circonda ma diventare i protagonisti stessi del proprio futuro.Anche in Italia sempre più persone chiedono di poter partecipare alla vita del proprio Paese. E non potrebbe essere altrimenti. Basta guardare i numeri, tipo quello recentemente reso noto dalla Commissione Europea che ci inchioda al 25° posto su 27 paesi europei per la qualità dei sistemi di governo. O tipo quello di Transparency International che ci consegna la maglia nera (dopo di noi solo Grecia e Bulgaria) dei Paesi dove la percezione della corruzione è più alta.Da tempo ActionAid ripete che servono più responsabilità, più trasparenza e più partecipazione per poter tornare a parlare di giustizia sociale e migliorare la qualità della nostra democrazia. Ma per farlo servono passione, ascolto e collaborazione tra cittadini e istituzioni. Ecco perché, insieme agli amici di OilProject, abbiamo deciso di lanciare un videocorso gratuito che affronta tutti questi temi partendo dalle basi teoriche e dall’esperienza di tanti altri amici - da Riccardo Luna (direttore di CheFuturo! e giornalista per «la Repubblica») ad Alberto Cottica (economista, autore di Wikicrazia’), da Paolo Coppola (onorevole ed ex Assessore all’Innovazione del Comune di Udine) al professor Rodolfo Lewansky (Università di Bologna), da Ernesto Belisario (vice direttore di LeggiOggi.it e Presidente dell’Associazione Italiana per l’Open Government) a Ivan Cicconi (direttore di ITACA) e Guido Romeo (Caposervizio di «Wired») da sempre impegnati nella costruzione di nuove prospettive di giustizia sociale e di una cittadinanza più matura.Perché è vero che parlare di responsabilità, trasparenza e partecipazione non servirà a riportare in vita Mohamed e tutte quelle persone che si sono battute per rendere il proprio Paese un posto migliore. Però può essere un buon modo per tenere in vita almeno le loro idee.OilProject - Corso di Cittadinanza Attiva