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La #sfidaperlosviluppo degli Aiuti Internazionali

Come ogni anno, ad aprile, il Comitato di Assistenza allo Sviluppo dell’OCSE (OCSE/DAC) rilascia i dati provvisori  sugli aiuti degli stati membri.

Come ogni anno, ad aprile, il Comitato di Assistenza allo Sviluppo dell’OCSE (OCSE/DAC) rilascia i dati provvisori  sugli aiuti degli stati membri.

Dai dati si legge una sostanziale stabilizzazione dei volumi di aiuti nel 2014: l’Aiuto pubblico allo sviluppo dei paesi DAC nel 2014 ha toccato i 135,2 miliardi di dollari contro i 135,1 del 2013. Anche il rapporto dell’APS con il Reddito Nazionale Lordo complessivo  è simile nel biennio: 0,29% nel 2014 contro lo 0,3 del 2013.

Andando nel dettaglio dei singoli paesi vediamo che: Cinque dei paesi 28 membri del DAC - Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Svezia e Regno Unito superano l’obiettivo delle Nazioni Unite di mantenere APS allo 0,7% del PNL. Ben tredici paesi hanno registrato un aumento netto di APS mentre gli altri 15 hanno registrato un calo degli aiuti.

QUALI SONO I CANALI D'AIUTO?
Quasi 80 miliardi di dollari sono stati erogati dai Paesi DAC per progetti di sviluppo bilaterali (circa il 60% del totale degli aiuti), mentre oltre 41 miliardi di dollari sono passati per il canale multilaterale (circa il 30% sul totale degli aiuti e quasi 13 miliardi per l’aiuto umanitario).

COUNTRY PROGRAMMABLE AID (CPA).
Ulteriori informazioni sugli aiuti dei paesi DAC le abbiamo grazie ad un sondaggio dello stesso Comitato dell’OCSE di quest’anno sul Country Programmable Aid (CPA), ovvero quella parte di APS che rimane dopo aver escluso l’aiuto non programmabile (aiuto umanitario, cancellazione del debito, iniziative a favore dei rifugiati ecc..). Secondo i dati della Survey gli aiuti CPA sono diminuiti del 7,0% in termini reali i CPA dei paesi membri DAC è sceso di 4,7 miliardi di dollari a 63,9 milioni di dollari. I CPA da agenzie multilaterali (escluse le istituzioni dell'UE) è diminuito di 600 milioni di dollari a 31,1 miliardi di dollari.

Secondo il DAC, Il declino globale della CPA nel 2014 è stato guidato da un calo significativo degli aiuti ai paesi come l'Afghanistan, il Kenya, Myanmar e Tanzania, influenzando così i livelli globali di APS per verso i Paesi Meno Avanzati (PMA). Secondo le stime i valori assoluti di APS verso PMA passano dai quasi 42 miliardi del 2013 ai quasi 36 miliardi del 2014.

E L'ITALIA?
Il nostro Paese si colloca in una zona grigia dove registra una diminuzione dell’APS/PNL rispetto all’anno precedente: 0,16% del 2014 contro lo 0,17% del 2013, passando da un APS assoluto di 3.342 milioni di dollari del 2014 contro 3.430 milioni del 2013. Dunque poche sorprese per gli addetti ai lavori: Il cambio di rotta auspicato dal Documento di Economia e Finanza del Governo Monti - il quale prevedeva un riallineamento graduale dell’Italia agli standard internazionali con un APS/PNL per il 2014 tra lo 0,18% e lo 0,20% - stando ai dati rilasciati oggi dal DAC non si è neanche intravisto.

OBIETTIVO MANCATO
Sul fronte dei donatori europei dell’OCSE/DAC, CONCORD evidenzia che i governi europei non sono riusciti a soddisfare il loro impegno storico sugli aiuti ai paesi in via di sviluppo nel 2015, sulla base delle promesse fatte dieci anni fa dai Governi dei paesi dell’Unione: Destinare lo 0,7% del prodotto nazionale lordo agli aiuti allo sviluppo. AidWatch, rileva che solo 4 Paesi UE/DAC  hanno raggiunto i loro obiettivi: la Danimarca, Lussemburgo, Svezia e Regno Unito.
Come ha evidenziato Zuzana Sladkova, Coordinatore Policy CONCORD: "La Promessa di aiuto dell'UE ai paesi poveri è l’ennesima vittima dell'austerità. Purtroppo i dati ufficiali di oggi confermano che, nonostante alcune eccezioni positive, l'UE ha mancato il suo obiettivo generale di aiuti nel 2015. Le cifre sono un duro colpo per la credibilità dell'Unione europea e la sua Stati membri".

ADDIS ABEBA
A luglio l’OCSE convocherà in Etiopia la Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo per capire come le risorse dell’Aiuto Pubblico allo sviluppo che costituisce più di due terzo delle sovvenzioni esterne ai Paesi meno sviluppati possano essere utilizzate meglio per garantire un reale sviluppo delle popolazioni più povere. Nel 2015, anno di scadenza degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, la #Sfidaperlosviluppo è ancora all’inizio.