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La storia di Ça Depend

Mi piace giocare a calcio, perché mi aiuta a dimenticare i problemi

Il mio nome è Ça Depend, ho 10 anni e vivo sull'isola di Idjwi (nella provincia di SudKivu) insieme a mio nonno e mia nonna. Ho un fratello e tre sorelle. I miei genitori sono morti quand’ero piccolo. All'epoca ero triste perché quando i miei genitori sono morti gli altri bambini mi prendevano in giro e mi escludevano dal loro gruppo perché ero orfano’.

In questo contesto nessuno è in grado di lavorare per guadagnare il necessario per la sopravvivenza. I nonni sono troppo anziani, Susan Kandekwe, la nonna ha 78 anni, il nonno, Bigutu Capable ne ha 85. I bambini, Ça incluso, troppo piccoli.

Non abbiamo niente da mangiare perché i nonni sono poveri. Mangiamo solo la sera - patate e pesce, se li troviamo, con qualche verdura. Alcune volte, quando ho fame faccio dei piccoli lavori nelle case di altre famiglie per avere in cambio un po' di cibo. Se riesco a trovare qualcuno che mi dà dei fagioli o del riso o del pollo sono molto felice’.

Ça ha iniziato ad andare a scuola a settembre per la prima volta in vita sua, grazie ai programmi di sostegno che ActionAid ha attivato nella sua comunità. 

"Appena mi sveglio mi preparo per andare a scuola e dopo la scuola faccio qualche lavoro per la casa. Devo cercare la legna o prendere l'acqua. Solo dopo mi posso fare un bagno e giocare. Quando esco da scuola il pomeriggio, mi piacerebbe avere un maestro per fare delle lezioni extra a casa; infatti, devo recuperare molte cose, dato che ho iniziato la scuola più tardi dei miei compagni. Mi piace andare a scuola. Voglio continuare ad andarci perché dopo il diploma sarò in grado di trovare un lavoro per mantenere la mia famiglia. Prima di iniziare la scuola non sapevo contare, non sapevo scrivere, ma ora sto migliorando molto".

"Il mio maestro si chiama Rango. A scuola ci sono 15 classi e nella mia siamo in 70. Non so quanti bambini ci siano nelle altre classi. Le lezioni iniziano alle 7:40 e finiscono alle 13:00. Ci impiego 40 minuti ad arrivare a scuola a piedi. Il primo giorno di scuola ero felicissimo di indossare un'uniforme e di essere finalmente come gli altri bambini. Avevo il cuore pieno di gioia".

"Il primo giorno ho imparato l'alfabeto, l'A B C, ed ero contento perché gli altri bambini non avrebbero più potuto chiamarmi cowboy (ragazzo che lavora con gli animali). Grazie anche al sostegno a distanza sarò in grado di terminare gli studi e trovare un lavoro. Mi piacerebbe anche cucire i vestiti e avere un macchinario per farli. Da grande voglio fare anche il preside della scuola o il promoter, o comunque avere un alto livello di educazione per aiutare la mia famiglia".

Nel tempo libero Ça ama giocare a pallone come tutti i bambini del mondo. "Non abbiamo un pallone, ma solitamente giochiamo con una palla come questa. L'ho fatta io. Per imparare a farla ho dato 50 franchi congolesi a un bambino che mi ha insegnato. Prima ho dovuto cercare delle buste di plastica. Mi piace giocare a calcio, perché mi aiuta a dimenticare i problemi’.

La risposta di ActionAidActionAid Congo è impegnato in particolare in 2 provincie di confine, Nord e Sud Kivu, con degli progetti incentrati sul diritto d'accesso all'educazione. Tramite sostegni materiali e campagne di sensibilizzazione nei confronti delle famiglie, ActionAid è riuscita a riportare a scuola molti bambini che, a causa di un contesto familiare complicato, erano stati costretti ad abbandonarla.