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Laboratori scolastici per insegnare ai bambini il futuro

Un percorso educativo sulle problematiche globali della fame e su una corretta alimentazione.

Lavoro in ActionAid da gennaio di quest’anno ed è la prima volta che partecipo ad un laboratorio scolastico organizzato dai miei colleghi a sostegno della Campagna Operazione Fame.

Abbiamo appuntamento a L’Aquila, dove ci aspettano i bambini e gli insegnanti della Scuola Gianni Rodari.Mi alzo presto, impaziente e contento come quando la mattina da bambino sapevo che invece di studiare sarei andato con la classe a giocare a pallone al campo di Valle Giulia. Apro le finestre che ancora non c’è il sole, ma che in seguito splenderà caldo per tutta la giornata.

Parto da Roma insieme ai miei colleghi Marco, Massimiliano, Claudia e Silvia, prendiamo la strada per L’Aquila. Sono le 9:00 del mattino, il sole inizia a scaldare (un po troppo), e pensare che m’ero coperto in abbondanza seguendo i consigli di Sara: copritevi che a L’Aquila fa più freddo che a Roma!.

Va bene Sara allora mi vesto a cipolla ed è un continuo mettere e levare strati per tutto il tempo.Arriviamo e ci accoglie Davide, un altro collega di ActionAid, che, arrivato già da tempo, ha provveduto ad allestire la sala e i banchetti in giardino. Arrivano anche le famiglie della scuola Rodari, ed è un continuo flusso di persone in movimento, che coi loro prodotti dolciari popoleranno lo spazio adibito al mercatino. Vi assicuro che di bontà e delizia ce n’era in abbondanza e, con grande fortuna, Marco, Silvia ed io siamo stati eletti giudici della gara culinaria!

Non immaginate quanti dolci abbiamo mangiato, siamo arrivati ad un passo da una crisi iperglicemica. Ma come fare a dir di no Da principio ci siamo avvicinati alle pietanze con indifferenza per capire quali fossero gli ingredienti, poi con piglio professionale, abbiamo iniziato ad assaggiare qualcosa, ma le cuoche, che fino a poco tempo prima non ci avevano notati, d’un tratto hanno rivolto i loro radar su di noi e ci hanno riempito letteralmente di crostate, torte, ciambelle, tricketrack e bombe a mano. Avete assaggiato questa È colle mele cotogne! Questa non potete non assaggiarla! È ancora calda... ma quando le trovate torte così! Capite che non potevamo esimerci dal compiere il nostro dovere di giurati corruttibili e di fatto corrotti Per la cronaca, scelte le prime tre posizioni abbiamo dovuto aggiungere premi, perché c’erano troppe leccornie meravigliose. Il premio più bello e originale lo abbiamo chiamato  tè delle cinque già tarallucci e vino’.

Spassosissima la premiazione condotta egregiamente da sor Gessini (Marco, collega di ActionAid Italia: sor alla romana sta per signor - nda).

Nel frattempo ha avuto luogo il primo laboratorio per i ragazzi a base di minirugby per tutti insieme alla squadra della Gran Sasso Rugby (testimonial di ActionAid) che ha dato luogo ad alcune dimostrazioni pratiche del gioco e, tra esercizi, passaggi, palloni ovali, incroci e sovrapposizioni i giovani studenti della Rodari hanno cominciato a scaricare l’infinita energia immagazzinata nei loro corpi che in quanto tale, appunto infinita, è stata appena intaccata dall’impegno rugbistico. Infatti queste dinamo bipedi hanno continuato a girare tutto il giorno: correndo e rincorrendosi, facendo acrobazie, giocando a pallone, girando in bici e sfogandosi con la caccia al tesoro del pomeriggio che ci ha portati tutti in palestra. L’energia cinetica dei baby robot si è consumata quasi tutta solo con le prime attività del laboratorio fatte di gare e competizioni. Quando sono sopraggiunte invece quelle più statiche e didattiche, quando è stato necessario recintarli e tenerli seduti, abbiamo cominciato a perderl: Ma quando giochiamo’ mi chiedevano e poi una valanga di scuse Mi chiama mia madre!, Posso andare in bagno’.

I laboratori organizzati nel pomeriggio avevano come programma un percorso educativo sulle problematiche globali della fame e su una corretta alimentazione. I bambini hanno così dato vita ad un momento di partecipazione cittadina sul servizio di ristorazione scolastica e sulle buone prassi per un consumo alimentare più sostenibile. Mentre i più piccoli erano tutti fuori a correre e rincorrersi, a giocare a pallone, in bici e tanto altro ancora e qui è stato inevitabile pensare all'urgenza di garantire a tutti i bambini luoghi idonei e sicuri dove crescere e giocare!Dopo aver messo a posto tavoli e panche, pulito il giardino e supportato come possibile i nostri volontari, siamo arrivati in fondo ad una giornata memorabile (almeno per quanto mi riguarda), piena di energia e di sorrisi, vissuta all’insegna dell’unione e della reciprocità.

E ho pensato che questi bambini sono davvero l’Italia del Futuro ed è importante che fin da ora comprendano quanto siano importanti valori come la solidarietà e il reciproco rispetto per permettere a tutti di vivere in modo dignitoso senza povertà, ingiustizie e fame e, grazie ai nostri progetti e ai nostri laboratori, sono sicuro che saremo in buone mani.