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Lesotho. L’agricoltura resiliente ai cambiamenti climatici

Il Lesotho è un paese che si estende su un arido altopiano nel sud del continente africano. L’agricoltura, per quanto non facilitata da un contesto climatico e morfologico impervio (i terreni…

Il Lesotho è un paese che si estende su un arido altopiano nel sud del continente africano. L'agricoltura, per quanto non facilitata da un contesto climatico e morfologico impervio (i terreni coltivabili non superano il 10% dell'intero paese) impegna il 40% della forza lavoro. L'attività agricola è quasi sempre finalizzata alla sussistenza delle comunità, ma molto spesso non è sufficiente. Non a caso, il 70% del fabbisogno alimentare è importato principalmente dal Sud Africa. ActionAid è presente nel Lesotho dal 2006 con l'impegno di portare mezzi e conoscenze di agricoltura sostenibile, soprattutto per le donne.La storia di Makuene MtsaneMakuene Mtsane è una donna di 30 anni, punto di riferimento di un nucleo familiare allargato nel distretto orientale di Mafeteng. Sotto lo stesso tetto, infatti, vivono i suoi due figli e i suoi due fratelli gemelli più piccoli.Quando entrambi i miei genitori sono morti, siamo rimasti da soli. In totale ho cinque fratelli e due figli’. La sua unica fonte di sussistenza, come per molti, era ed è tutt'ora un appezzamento di terra dove cresce il mais e il sorgo (un tipo di cereale). Negli ultimi anni però il raccolto è stato meno fruttuoso del solito.Questa volta abbiamo avuto problemi con la grandine. Il mais era cresciuto, ma poi non è mai maturato a causa del gelo’.Tre dei suoi fratelli sono emigrati in altre città del Sud Africa e del Lesotho, un viaggio di sola andata per molti abitanti degli altipiani più isolati. E' a loro che Makuena chiede aiuto per sopravvivere. Anche lo zio e la zia cercano di aiutarla, per quanto possibile. Chiedere cibo a loro mi fa male. A volte non ne hanno nemmeno a sufficienza per loro, ma mi aiutano lo stesso. Alcune volte però non abbiamo niente da mangiare’.Difficilmente Makuane riesce a garantire tre pasti al giorno ai suoi figli e ai suoi fratelli. La Papigna (un semolino caldo condito con latte) è l'unico cibo che riesce a procurarsi quasi ogni giorno.A causa delle continue difficoltà per procurarsi il cibo, Makuene si è convinta che è meglio lasciare il villaggio per fare lo stesso percorso dei fratelli: andare nella capitale, Maseru, a cercare lavoro come domestica. "Lascerei i miei figli alla mia famiglia, agli zii. Ma è dura...".Le abbiamo chiesto quali sono le sfide più grandi per un agricoltore che vive in questa zona: E' la pioggia. Non piove spesso, ma quando piove è un disastro. Il raccolto cambia colore, si ammala, e poi muore, perché cade troppa acqua. Se il clima fosse più favorevole sarebbe possibile lavorare nei campi nel modo giusto, rispettando i cicli di crescita e raccolto del mais’.L'azione di ActionAidFrida Kabaso-Phiri (ex direttore paese di ActionAid Lesotho) ha spiegato l’impatto dei recenti cambiamenti climatici, soprattutto per quello che riguarda l'anticipazione di fenomeni stagionali.Credo che l'impatto principale sia l'impossibilità di potersi permettere di acquistare cibo al mercato. La maggior parte delle persone dipende esclusivamente dall'agricoltura per garantire a tutta la famiglia sicurezza alimentare. Ora che non hanno raccolti, è una vera sfida per loro comprare qualsiasi cosa dato che non hanno entrate di nessun tipo. Il poco che cresce nei campi serve per nutrirsi’.ActionAid ha portato sostegno e cibo a 50 nuclei familiari, molti dei quali orfani o 'guidati' da adolescenti. Molti altri non hanno ricevuto il cibo, ma si sono comunque impegnati in gruppi locali di auto-aiuto.L'azione di ActionAid da allora si è centrata principalmente sullo sviluppo di una coscienza di comunità, sulla percezione dei propri diritti e sui training specifici per un' agricoltura resiliente al clima. Lo scopo è quello di creare un'agricoltura sostenibile, nonché un diverso approccio nella gestione e nel controllo delle risorse naturali. I benficiari principali di queste azioni sono le donne. Tra i risultati ottenuti abbiamo:maggiore propensione alla diversificazione delle colture (es. piante da frutto piuttosto che il tradizionale mais)utilizzo di tecniche agricole non convenzionalicreazione di banche del semepromozione e formazione di cooperative agricoleL'obiettivo ambizioso per il 2017 è quello di creare una comunità più forte e consapevole dei propri diritti, in grado di chiedere al Governo migliori infrastrutture e forme di sostegno ad hoc.