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#leuropachevoglio

Perché l’Europa non è solo crisi, spread e burocrazia.Mi trovavo in Uganda quando cadde il governo Prodi (dopo esser stato in carica per poco più di un anno). Ricordo ancora…

Perché l’Europa non è solo crisi, spread e burocrazia.Mi trovavo in Uganda quando cadde il governo Prodi (dopo esser stato in carica per poco più di un anno). Ricordo ancora che fu lì, in quel preciso momento, dopo aver subìto le ironie dei colleghi africani per la cronica instabilità dei nostri governi, che mi lasciai andare allo sconforto e pronunciai una frase che immediatamente fece calare il gelo. Io non ci vado più a votare, dissi. Proprio così. Come se quel gesto di protesta potesse davvero cambiare le cose e non rappresentasse, invece, un inutile segno di resa. Ci pensò un collega a farmelo notare, pronunciando una frase che non dimenticherò mai più: Vedi - mi disse - il diritto di voto è come un vecchio amico della cui importanza ti accorgi solo dopo averlo perso.Aveva ragione Omo. Ci ripenso oggi leggendo i dati di una recente indagine di Ilvo Diamanti pubblicata su La Repubblica, secondo la quale quasi un italiano su due (44%) non ha fiducia nell’Unione Europea. E penso che se questo dato si trasformasse in cittadini che rinunciano volontariamente al proprio diritto di voto sarebbe una sconfitta per la lotta alla povertà globale e alle disuguaglianze sociali.Per questo motivo oggi lanciamo, in Italia e in tutti gli altri Paesi dell’Unione insieme a Concord, la campagna #leuropachevoglio per dichiarare che vogliamo migliorare l’Europa  con il nostro contributo di idee e col nostro voto. Quello che vi chiediamo di fare è di raccontarci l’Europa che vi piacerebbe vedere, quella che v’immaginate ogni volta che guardate le stelle sulla bandiera blu, quella che vorreste, un giorno, lasciare in eredità ai vostri figli.Per farlo basta pubblicare sul vostro profilo Facebook la vostra foto con l’hashtag #leuropachevoglio e un messaggio con la vostra idea di Europa, per convincere il maggior numero di persone ad andare a votare il prossimo 25 maggio. Perché gli amici, quelli veri, si vedono nel momento del bisogno. E il prossimo weekend ce ne sarà davvero bisogno.