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L’ironia della libertà di parola e di espressione dei bambini oppressi

Mentre si stava avvicinando il 16 giugno dove si festeggia il Giorno del Bambino in Africa, ero in Busoga dove stavo seguendo il Busiki Local Rights Programme e più precisamente…

Mentre si stava avvicinando il 16 giugno dove si festeggia il Giorno del Bambino in Africa, ero in Busoga dove stavo seguendo il Busiki Local Rights Programme e più precisamente sulla violenza di genere. Le discussioni sono state molto coinvolgenti e ho passato molto tempo a discutere con tutti, tranne con i bambini, che da come ho capito non hanno avuto la possibilità di parlare pur essendo indicati come i più colpiti dalla violenza di genere. Così ho pensato di fare alcune domande direttamente a loro anche se ho dovuto persuaderli a dire qualcosa dato che erano molto timidi e non volevano parlare.Ho anche notato che quando ci hanno offerto una bibita ai bambini non hanno dato nulla. Ho dovuto garantire personalmente per dare anche a loro qualcosa da bere. Dicono che in Africa un bambino è considerato da tutti, ma ho capito che questo non è necessariamente vero, dato che nessuno si è accorto che bambini non avevano avuto niente da bere fino a quando non l'ho fatto notare io. Che cosa è successo Cosa è cambiato Io ho sempre pensato che i bambini devono essere serviti per primi, perché hanno bisogno più degli adulti di cibo e bevande. Ricordo che mi hanno sempre detto che "tradizionalmente, i bambini e le donne sono nati per essere visti e non ascoltati". Ora mi sono resa conto che c'è un'altra ingiustizia: i bambini non possono mangiare o bere fino a quando tutti gli altri hanno finito.L'Uganda è firmataria della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e del Patto internazionale sui diritti civili e politici che garantisce la libertà di parola e di espressione. E' anche uno dei firmatari della Convenzione sui diritti del bambino, garantita anche dalla costituzione del 1995 dove si dice che l'Uganda farà in modo che i valori culturali siano coerenti con la libertà fondamentale e la dignità umana. Ma in realtà, queste dichiarazioni non sono sorprendentemente considerate se si parla di bambini!Che cosa ha fatto il governo, al di là di modificare la costituzione, per cambiare in meglio la vita dei bambini E che cosa stiamo facendo nei vari livelli individuali e organizzativi’Quando ho capito perché, mentre ero impegnata con i bambini dai 5 ai 14 anni nel Busiki Local Rights Programme la maggior parte di loro non si esprimeva mai in modo chiaro e coerente, ho dato loro pennarelli e carta per disegnare e spiegare tutto quello che provavano dentro, le loro paure, le loro richieste, i loro sogni E' stato incredibile. Quello che hanno spiegato utilizzando le immagini era tutto quello che avrebbero voluto dire, ma non osavano: mancanza di cure mediche, cibo inadeguato sia a casa che a scuola, fustigazioni continue (che è fuori legge in Uganda) effettuate impunemente nelle scuole, infrastrutture scolastiche inadeguate e molte altre osservazioni. Questo è ciò che i bambini dicono se ci preoccupiamo di ascoltare le loro voci!Qual è il prezzo della mancanza di libertà di parola e di espressione dei bambini oppressi La mancanza libertà di parola dei bambini serve solo a ritardare il loro sviluppo di espressione e scatena risentimento e ribellione. A causa di questo le capacità di comunicazione di molti bambini è ritardata. Bambini che potrebbero proiettarsi verso il futuro sono considerati e ascoltati solo molto, troppo, tardi.Questo ha generato una cultura di mancanza di rispetto nei loro confronti e ha indirettamente favorito l'uso della violenza contro molti bambini.Nel complesso, questa rimane una delle più gravi pratiche dannose nei confronti dei bambini in Africa, responsabile di molta violenza come si può vedere dalle guerre senza fine che colpiscono ogni regione dell'Uganda.Prendiamoci la responsabilità collettiva per eliminare questa cultura nociva che sostiene che i bambini dovrebbero essere soltanto visti e non ascoltati, per garantire a tutti un futuro migliore. In Busiki noi di ActionAid facciamo la nostra parte e continuiamo a coinvolgere i bambini in modo coerente, perché imparino il più presto possibile, a comunicare efficacemente e garantire loro la libertà di espressione.