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L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo

Annuario della cooperazione allo sviluppo di ActionAid

L’Italia e la lotta alla povertà nel mondo, annuario della cooperazione allo sviluppo di ActionAid, compie sette anni. Dal 2006, anno della prima pubblicazione, sono intervenuti molti cambiamenti nel sistema globale. Dal cibo all’energia, dal clima alla finanza, abbiamo assistito a una forte accelerazione del processo di trasformazione sotto la pressione della crisi mondiale scoppiata nel 2007.

Oltre all’ammontare degli stanziamenti destinati all’Aiuto Pubblico allo Sviluppo, sono cambiati i parametri di valutazione dell’efficacia della cooperazione, le politiche internazionali, i soggetti della cooperazione e i destinatari degli aiuti. Molti paesi donatori hanno modificato le loro politiche, le loro legislazioni e la loro governance, cercando di rispettare i parametri internazionali. Sono cambiati i processi e le modalità di approccio con i paesi partner del Sud del mondo, un tempo considerati solo ricettori di aiuti.

Nel corso degli anni, ActionAid ha ricostruito il trend delle politiche adottate dall’Italia, aggiungendo ogni anno al proprio lavoro un elemento caratterizzante.L’ultimo rapporto, dal titolo L’Italia e la povertà nel mondo. Il cambiamento possibile = efficacia + coerenza + riforma, edito da Carocci, verrà presentato questa sera alla Camera dei Deputati in occasione di un incontro con la ministra Cécile Kyenge in cui si discuterà  di Migrazioni, cooperazione e co-sviluppo, fare sistema nella lotta alla povertà nel mondo’.

Il rapporto di quest’anno lascia spazio all’analisi dei temi legati all’immigrazione, alle politiche energetiche e alla produzione di biocarburanti, oltre che all’esame delle politiche di aiuto allo sviluppo.

Si tratta di un approccio che cerca di allargare l’orizzonte della nostra riflessione per esplorare l’intreccio fra politiche dall’apparente carattere nazionale e l’impegno per la lotta alla povertà nel mondo, ispirandosi al principio della coerenza delle politiche ai fini dello sviluppo. L’analisi è stata condotta con la consapevolezza che nei prossimi anni le politiche di cooperazione dovranno integrare sistematicamente le scelte che garantiscono ai paesi di governare i propri processi di sviluppo, in modo che aspetti politici e normativi possano sempre più combinarsi con i tradizionali strumenti dell’aiuto.Da parte nostra, cercheremo di mettere in pratica un approccio ispirato all’idea che una buona cooperazione allo sviluppo non può nascere che da buone scelte effettuate innanzitutto a casa nostra.

In diretta Twitter dalla Camera dei Deputati #italiaelottaallapovertà e trasmissione in streaming dell’incontro http://webtv.camera.it/home