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#matteofaiscuola. Ve lo diamo noi un consiglio (comunale).

Consiglieri bambini per ricostruire le scuole a L’Aquila

Da quando abbiamo lanciato "L'Italia del Futuro" per garantire il diritto a oltre 6.000 ragazze e ragazzi di frequentare scuole vere’, abbiamo fatto di tutto.

A dicembre 2013 abbiamo prodotto, insieme a un quotidiano locale, un'inchiesta per capire le responsabilità, i finanziamenti e i passaggi amministrativi che riguardavano la ricostruzione delle scuole.

Poi con la campagna #matteofaiscuola abbiamo raccolto 6.000 firme per chiedere al Presidente del Consiglio Renzi di fare la sua parte venendo a verificare il processo di ricostruzione di persona. Non ci ha ascoltato. Quindi, due settimane fa abbiamo deciso di andare a trovarlo direttamente a "casa sua", a Palazzo Chigi, insieme a tanti genitori, insegnanti e bambini aquilani.

E poi decine d’incontri e assemblee cittadine per far conoscere a più gente possibile la situazione in cui versano le nostre scuole. In una di queste occasioni, il 16 settembre, eravamo ospiti dell'Istituto Gianni Rodari. Insieme a tante persone c'erano anche alcuni consiglieri comunali del Comune di L’Aquila. Ci hanno ascoltato e si sono detti disponibili a impegnarsi all'interno dell'amministrazione per accelerare i processi da troppo tempo fermi.

Sembra incredibile ma la ricostruzione di (almeno) 26 scuole appartenenti al Comune di L’Aquila è un tema che non è mai stato discusso dal consiglio comunale. Per questo motivo, lunedì scorso, siamo stati ben felici di avere l’opportunità di partecipare di persona a un incontro portando le nostre richieste.

Per prepararci adeguatamente abbiamo organizzato due "Laboratori di Cittadinanza". Il primo ha visto la partecipazione di genitori, docenti e tanti bambini di tutte le età. Il secondo è stato animato dalle ragazze e dai ragazzi della IIA della scuola secondaria inferiore dell'Istituto G. Rodari.

Insieme, grandi e piccini, abbiamo ricostruito la storia di ogni singolo plesso (5 anni portano anche, purtroppo, a dimenticare L'Aquila com'era e dove erano le scuole), abbiamo ricostruito i finanziamenti e gli atti amministrativi e abbiamo raccolto tante domande su come, dove e quando verranno ricostruite le scuole.

E così ci siamo presentati in Consiglio Comunale con tutti i cartelloni che raccontavano la nostra esperienza e tanti disegni di bambine e bambini che immaginavano la scuola dei loro sogni. Eravamo convinti che finalmente fosse giunto il momento per l’amministrazione comunale di assumere impegni precisi ed elaborare progetti definitivi. Ma con nostro stupore, abbiamo scoperto che le condizioni e le esigenze delle scuole erano ancora, dopo tanti anni, sconosciute alla maggior parte dei consiglieri.

Abbiamo ribadito quello che stiamo chiedendo da anni ormai: una programmazione degli interventi di ricostruzione pubblica e condivisa, che si potrebbe attivare tramite tavoli periodici aperti con gli enti interessati e un crono-programma dei lavori che dia finalmente certezze a chi si trova ad affrontare quotidianamente questa situazione.

Già, perché, nel frattempo, sta iniziando il terzo inverno e vivere dentro "moduli a uso scolastico" che in tanti casi sono poco più che container, fa male alla salute, alla crescita e alla formazione dei più giovani.

Dopo tante ore di attesa, la mozione presentata da tre consiglieri che hanno raccolto le nostre proposte non è stata votata per assenza del numero legale.

Ci dispiace per l'occasione persa. Ma noi, insieme alle mamme, ai papà, agli insegnanti e ovviamente alle bambine e ai bambini de L’Aquila non ci fermiamo qui. Continueremo a vigilare, a proporre e, soprattutto, a esserci. Con le scuole e nelle scuole.