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Nuova Social Card: Chi l’ha vista

Ormai in Italia abbiamo delle carte per tutto. A parte i bancomat e le carte di credito legate ai circuiti bancari, alle quali negli ultimi anni si sono aggiunte anche…

Ormai in Italia abbiamo delle carte per tutto. A parte i bancomat e le carte di credito legate ai circuiti bancari, alle quali negli ultimi anni si sono aggiunte anche le carte prepagate, abbiamo le carte per raccogliere punti al supermercato, quelle fedeltà per ottenere premi o sconti ai distributori di benzina o ancora quelle per ottenere sconti sui viaggi in treno o in aereo.Tutte queste carte sono facilissime da ottenere: basta ad esempio andare all’area del servizio clienti di un supermercato, lasciare i propri dati personali, barrare la casella sui dati della privacy ed ecco fatto. Da quel momento in poi il consumatore può raccogliere punti per ottenere sconti, usufruire delle offerte o ottenere dei regali esclusivi’.Ma c’è un' altra carta che migliaia di italiani richiedenti o aventi bisogno non riescono ad ottenere. Stiamo parlando della Nuova Social Card.Già qualche settimana fa, in un articolo di Marco De Ponte avevamo denunciato il fatto che, a due anni dal disegno di legge che istituiva la sperimentazione della Nuova Social Card, i beneficiari non solo non avevano visto un euro, ma neanche la tanto annunciata carta. Ad oggi la situazione sembra ancora in alto mare e i vari Comuni selezionati per la sperimentazione sembrano viaggiare a velocità diverse.A Milano, ad esempio, dopo i controlli INPS, sei domande su dieci sono state respinte. In pratica, su 1.738 richieste presentate, quelle che sono state accolte positivamente sono 666 (pari al 38%), contro le 968 giudicate non idonee - soprattutto a causa della condizione lavorativa dei richiedenti (56%) - e le 104 sospese per ulteriori accertamenti (6%). Questo significa che dei 5,4 milioni destinati ai milanesi, 3 milioni di euro non verranno spesi. Sul sito del comune di Milano da fine febbraio è disponibile una graduatoria provvisoria. Anche il Comune di Torino due settimane fa ha approvato e pubblicato la  graduatoria provvisoria. I numeri di Torino non sono così distanti da quelli del capoluogo lombardo: su un totale di 1.984 richieste presentate, sono state accolte positivamente 347 domande, mentre 1.120 sono state ritenute non idonee.Dalle nostre rilevazioni, grazie al lavoro svolto dai Referenti Territoriali di ActionAid, abbiamo potuto verificare che  altre città sono ancora indietro rispetto all’individuazione del numero definitivo dei beneficiari. A Bari non abbiamo dati più precisi di quelli rilevati il 27 febbraio scorso, ovvero che, orientativamente, sono state presentate 1.200 domande, mentre la copertura finanziaria disponibile sarebbe stata sufficiente a coprire 335 beneficiari. Tuttavia, sembra che verranno coperti solo 250 beneficiari.Al momento tuttavia, non esiste nessuna informazione definitiva o consultabile on line al riguardo, nonostante i funzionari del Comune di Bari ci avessero informati che nella prima settimana di marzo le graduatorie provvisorie sarebbero state pubblicate sul sito del Comune. A Firenze, invece, sembra che l’INPS l’organo che controlla e definisce l’ammissibilità del richiedente, attraverso la verifica dei requisiti di accesso dopo la prima selezione fatta dai comuni non abbia ancora validato la graduatoria presentata dagli uffici comunali.Insomma, nessuno si aspettava la consegna della Nuova Social Card con la stessa rapidità di una carta carburanti, ma tra controlli e richieste di riesame, si rischia di superare ampiamente il record dei due anni. Nel frattempo, i beneficiari continuano ad aspettare, mentre raccolgono invano bollini per un premio a cui forse non avranno mai accesso.