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Sbilanciamoci!

Giustizia sociale, redistribuzione della ricchezza e sostenibilità ambientale: sono queste le parole d’ordine della Campagna Sbilanciamoci

Giustizia sociale, redistribuzione della ricchezza e sostenibilità ambientale: sono queste le parole d’ordine del Rapporto 2014 della Campagna Sbilanciamoci, la pubblicazione con la quale, dal 2001, le 50 organizzazioni (tra cui anche ActionAid) che aderiscono alla Campagna fanno le pulci alla Legge di Stabilità (la vecchia Legge Finanziaria).Con oltre  100 proposte, il Rapporto cerca di migliorare la legge di bilancio attraverso quella che da diversi anni viene definita una contro’manovra. Quest’anno si tratterebbe di 26 miliardi di euro spostati da una parte all’altra dei capitoli di bilancio per tentare di riequilibrare una legge dello Stato che decide come e con che obiettivi vengono investite le (limitate) risorse del Paese.

L’intento della contro-finanziaria di Sbilanciamoci! è quelli di far diventare l’Italia un paese più equo, mettendo al centro i più deboli, i diritti e la dignità delle persone, la pace e l’ambiente. Un tentativo di influenzare il dibattito che avviene contemporaneamente nei palazzi del Parlamento, tra le cui mura si sta discutendo il disegno di legge per la definizione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato.Una bozza di legge che, ad esempio, non brilla per interventi strutturali e di lungo periodo circa le politiche sociali, il welfare e le politiche di contrasto alla povertà, dimenticando forse che, secondo gli ultimi dati ISTAT relativi alla povertà in Italia, la situazione delle famiglie italiane continua a peggiorare e sono pochi i segnali di miglioramento rilevati sul territorio nazionale.

Le famiglie Italiane in povertà assoluta sono infatti il 6,8% del totale (1,725 milioni di persone): un incremento di più del 50% rispetto al periodo pre-crisi (nel 2007 era il 4,1%). Anche la povertà relativa è aumentata in modo consistente, avendo raggiunto il 12,7% per un totale di 3,232 milioni di persone: un sensibile aumento rispetto all’11,1% del 2007.

Certo, come al solito la coperta è troppo corta e dobbiamo rispettare i limiti imposti dall’Europa. La stessa Europa che dall’inizio degli anni Novanta ci raccomanda di riconoscere, nell'ambito di un dispositivo globale e coerente di lotta all'emarginazione sociale, il diritto fondamentale della persona a risorse e a prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana. Il concetto è stato successivamente ribadito in tempi più recenti, quando nel 2010 una risoluzione del Parlamento Europeo parlava esplicitamente del reddito minimo come strumento di lotta contro la povertà e di promozione di una società inclusiva in Europa.

Nonostante questa pressione, l’Italia - insieme alla Grecia - rimane l’unico Paese europeo a non avere una misura di questo genere all’interno del proprio sistema di protezione sociale. Per questo tipo di interventi non si è trovato (o forse non si è voluto trovare’) spazio nella bozza di legge presentata al Senato, nonostante le dichiarazioni di intenti del Ministro Giovannini che aveva annunciato la sperimentazione del SIA (Sostegno per l'inclusione attiva). A fronte di queste lacune, si sono tuttavia riusciti a trovare i soldi pubblici da investire per gli F-35: un progetto militare inutile e faraonico, anche considerando i costi di manutenzione dei velivoli. Per l’Italia, infatti, dotarsi degli F-35 significherebbe sostenere un esborso complessivo pari a quasi 40 miliardi di euro nei prossimi 30 anni.Il Rapporto 2014 ha l’intento di spronare il Governo e il Parlamento affinché vengano attuate politiche coraggiose, capaci di rilanciare l’occupazione e di operare una redistribuzione della ricchezza nel nostro Paese.Mentre al Senato si cerca di dare forma alla Legge di Stabilità 2014, Sbilanciamoci! torna a chiedere al governo italiano un cambiamento di rotta per costruire un’Italia capace di futuro.

Il RAPPORTO SBILANCIAMOCI! 2014. Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace, l’ambiente verrà presentato a Roma, il 28 novembre alle ore 10.30, presso Fandango Incontro, Via dei Prefetti, 22.