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Scuola di partecipazione 2.0: guardando al futuro

Si è conclusa la seconda edizione della Scuola di Partecipazione 2.0’, il percorso di cittadinanza attiva, partecipazione democratica e accountability rivolto a giovani, cittadini e funzionari e amministratori della Pubblica…

Si è conclusa la seconda edizione della Scuola di Partecipazione 2.0’, il percorso di cittadinanza attiva, partecipazione democratica e accountability rivolto a giovani, cittadini e funzionari e amministratori della Pubblica Amministrazione nel territorio marchigiano.Il progetto, promosso dalla Casa delle Culture di Ancona e reso possibile grazie al bando per le politiche giovanili della Regione Marche, ha visto la partecipazione effettiva di circa 35 partecipanti provenienti dal tutta la Regione e suddivisi tra i due percorsi, quello dedicato ai cittadini e quello dedicato alla pubblica amministrazione’. Al corso ha preso parte anche una cittadina del Marocco, grazie alla partnership con l'associazione TerzaVia Onlus.Nel corso dei tre mesi, tra marzo e giugno, i corsisti hanno avuto l’occasione di ascoltare, apprendere e confrontare conoscenze, strumenti ed esperienze con importanti esperti e testimoni delle nuove forme di partecipazione democratica e di cittadinanza che si stanno diffondendo e che stanno contribuendo alla nascita di nuovi modelli di governance, in cui i cittadini non solo hanno voce, ma concorrono alla gestione del bene comune: da esempi come quello delle social street, fino all’esperienza di monitoraggio civico, o della rigenerazione urbana partecipata. Un percorso arricchito anche dalle esperienze di amministrazioni virtuose del nostro territorio come quella di Grottammare e della rete dei Comuni Virtuosi.La Scuola è stata anche un’occasione per ideare e progettare iniziative di attivismo e partecipazione sul territorio: grazie alla guida dei facilitatori della Coperativa PuntoDock e con il mio coordinamento nelle vesti di referente di ActionAid per le Marche, i corsisti del percorso cittadini hanno realizzato 4 project-work, su altrettanti temi, presentati nel corso dell’ultimo incontro. I temi sono stati scelti dai partecipanti stessi sulla base dei loro interessi: il primo tema ha riguardato la salvaguarda del litorale in cui si propone la creazione di una rete tra le associazioni che si occupano di pulizia delle spiagge e la realizzazione di giornate di letture sul mare’. Nasce da un secondo project-work la proposta di creare il gruppo amici della trasparenza per informare i cittadini sui diritti di accesso civico e indurre le amministrazioni ad ottemperare ai doveri sulla pubblicazione di dati previsti dalla legge, in formato aperto. Gli ultimi due lavori progettuali hanno riguardato i temi riattivare la cittadinanza e quello della rigenerazione urbana partecipata, con un focus sul caso dell'ex-Mattatoio su cui da tempo si sta lavorando per avviare un processo di co-progettazione tra cittadini e stakeholder per la costruzione di un polo culturale nel quartiere di Vallemiano. Tutti i gruppi hanno espresso la volontà di sperimentare l'idea progettuale intrapresa mettendosi in rete e coinvolgendo altri gruppi e realtà che lavorano sugli stessi ambiti.L'incontro è stato anche un momento per guardare al futuro: ai partecipanti è stato chiesto di  valutare attraverso metodologie partecipative e di gruppo il proprio apprendimento e il percorso intrapreso, andando ad individuare le maggiori criticità riscontrate e ad immaginare la propria scuola di partecipazione ideale.Un passo verso una Scuola di Partecipazione 3 Chi può dirlo. Intanto il progetto non finisce qui, ma continua con altri due appuntamenti off aperti alla cittadinanza.Il primo è avvenuto mercoledì 25 giugno, al Lazzabaretto (Mole Vanvitelliana) che ha ospitato Christian Iaione coordinatore di Labsus Laboratorio per la Sussidiarietà, che ha raccontato l'esperienza bolognese sulla realizzazione di un regolamento di collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni. Un'esperienza di corresponsabilità unica nel suo genere che ci auspichiamo possa contaminare altre amministrazioni!