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Sotto la soglia anche in Italia

Come tutte le storie, anche questa inizia, con C’era una Volta’. C’era una volta, non molto tempo fa, un mondo in cui tutto sembrava avere frontiere nette, precise, lineari. Come…

Come tutte le storie, anche questa inizia, con C’era una Volta’. C’era una volta, non molto tempo fa, un mondo in cui tutto sembrava avere frontiere nette, precise, lineari. Come gli stati africani e come la povertà, i cui confini sembravano esser stati tracciati dallo stesso righello. In questo mondo tutti sapevano che la povertà era un problema, ma che riguardava soprattutto l’Africa, il Terzo Mondo’. Non certo noi, in Italia, dove, dopo gli anni del boom economico’, la povertà sembrava un pensiero ormai relegato negli archivi della Storia.Poi qualcosa è cambiato. Non la povertà in sé, perché quella, purtroppo, è sempre uguale: soffrire la fame, vivere senza un tetto sopra la testa, non avere un lavoro né la possibilità di studiare o curarsi. Quella che è cambiata è l’area di diffusione: è arrivata con forza anche in Europa e nel nostro Paese. Negli ultimi sei anni il numero dei poveri in Italia è più che raddoppiato coinvolgendo quasi sei milioni di persone.Non c’è da stupirsi quindi se, a un certo punto di questa storia, si comincia a introdurre il termine di paragone tra vecchia e nuova povertà, tra vecchi e nuovi poveri. Perché oggi non è a rischio povertà solo chi non possiede una casa o un lavoro, oggi siamo tutti a rischio povertà. Il laureato così come il cassintegrato, l’imprenditore come l’impiegato. Perché oggi anche chi ha uno stipendio, come unica fonte di reddito, rischia di non accedere a quelli che sono i beni di prima necessità come pane, carne e latte.E allora ecco che, proprio adesso che la Legge di Stabilità approda in Parlamento, ActionAid torna a far sentire la propria voce, perché per noi combattere la povertà è una priorità oggi come ieri. Da qui nasce la campagna per chiedere al Governo l’introduzione di un REddito di Inclusione Sociale, una misura che integri diritti e doveri, che preveda prestazioni monetarie ma anche servizi alla persona. Una misura che ci chiede l’Europa poiché l’Italia è l’unico Paese europeo insieme alla Grecia a non avere ancora niente del genere all’interno del proprio ordinamento.Per far sentire la nostra voce però abbiamo bisogno del vostro aiuto. Per farlo basta firmare la petizione Sotto la soglia non è più vita e chiedere al Ministro Padoan di ripartire dagli ultimi, dai poveri.Possiamo cambiare insieme il finale della Storia FIRMA LA PETIZIONE!