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Speriamo sia femmina

In India accade spesso che la nascita di una bambina venga vissuta come una disgrazia.

Jyoty Chauhan è una ragazza di 26 anni. A guardarla nella foto, mentre tiene amorevolmente in braccio la sua Tanya - cinque mesi appena - non si nota nulla di strano.

È lo stesso sguardo che milioni di donne nel mondo ogni giorno rivolgono ai loro neonati.

Eppure non è così scontato perché in India accade spesso che la nascita di una bambina venga vissuta come una disgrazia.

Le ragioni di questo fenomeno sono certamente molto complesse e puntano il dito anche contro la credenza che vede le ragazze come un peso per le famiglie.

Le giovani, una volta sposate, andranno a vivere nella casa del marito e per i genitori con sole figlie femmine si prospetta un futuro fatto di solitudine e privo di aiuti, anche economici. Un circolo vizioso che rischia di aggiungere emarginazione a una situazione già dominata dalla povertà. Per questo le famiglie ancora oggi vogliono e desiderano un figlio maschio.

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ActionAid India lavora per assicurarsi che le leggi vengano applicate, ma stiamo anche cercando di cambiare gli atteggiamenti radicati con un progetto innovativo in 12 aree di Delhi chiamato Beti Utsav, che letteralmente significa "celebrazione delle figlie".

Quando un bambino nasce è una gioia per tutta la comunità. Queste celebrazioni sono infatti normali per la nascita di un figlio maschio, ma molto insolite se a nascere è una femmina. Quindi, quello che in concreto si fa è promuovere una festa nelle comunità anche quando a nascere è una bambina. I nostri colleghi, insieme a tanti volontari, si recano nelle case e organizzano una festa che coinvolge tutto il vicinato. Si canta per le strade, vengono distribuiti dolci e si balla tutti insieme.In India lavoriamo per assicurare alle donne il rispetto dei loro diritti.

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Ci battiamo perché anche loro possano avere un lavoro retribuito. Favoriamo la creazione di micro-imprese come sartoria, cucito, fabbricazione di tessuti e manufatti artigianali, in modo da renderle economicamente e socialmente autonome. Le accompagniamo negli intricati percorsi burocratici che impediscono loro di possedere una casa o della terra. Incoraggiamo le famiglie a far studiare anche le bambine per evitare loro matrimoni in età troppo giovane.

Ci impegniamo per sradicare le cause della violenza anche promuovendo incontri sui diritti e sull’uguaglianza e facendo pressione sulle istituzioni, perché tutti i casi di violenza vengano perseguiti dalla giustizia.

Accade ancora troppo spesso che le donne di tutto il mondo abbiano maggiori probabilità di vivere in povertà semplicemente perché donne. 

Noi abbiamo deciso di camminare al loro fianco, cercando di assicurare un futuro migliore a tutte loro, a partire da Jyoty e Tanya!