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Tsunami – La testimonianza di Mohana

Mohana, è una donna della comunità Irula che racconta e porta ancora con sé la paura da cui è stata assalita nel momento in cui lo Tsunami ha devastato le coste…

Mohana, è una donna della comunità Irula che racconta e porta ancora con sé la paura da cui è stata assalita nel momento in cui lo Tsunami ha devastato le coste indiane nel 2004.10 anni fa Mohana aveva 37 anni.  La sua vita si è trasformata dopo che l'enorme onda ha spazzato via vite e case della sua comunità. Mohana racconta: "Non sapevo cosa significasse la parola Tsunami sino ad allora. Sono stata informata del fatto che il mare stava devastando le nostre coste portandosi via case e vite umane. E' stato un momento traumatico. I miei genitori lavoravano in mare e ho subito pensato al peggio."Essendo sopravvissuta allo Tsunami, Mohana e la sua famiglia hanno voluto far ritorno alle loro abitazioni trovandole ormai distrutte. In quell'occasione hanno anche potuto appurare come la comunità di pescatori locali avesse preso possesso del loro intero villaggio, impedendo loro e alla loro tribù di accedervi e tornare sul luogo dove vivevano. Affamati e senza casa, oltre che distrutta dal dolore, la sua famiglia fu costretta a raggiungere Tambaram, la città più vicina al loro villaggio, dove riuscirono a ricevere del cibo e un posto temporaneo dove ripararsi.Successivamente tornarono di nuovo nel villaggio di origine, dove però la comunità di pescatori locali continuava a contestarne il diritto di ricevere il minimo soccorso vista la loro appartenenza tribale."Non siamo stati trattati come esseri umani" - ricorda Mohana - "hanno picchiato anche la moglie di mio fratello e i suoi figli". Questa situazione di violenza e ingiustizia non è cessata sino a quando una persona non mise Mohana in contatto con l'Irula Tribe Women's Welfare Society che in partnership con ActionAid, è intervenuta per aiutarla e supportare la sua comunità fornendo loro una terra vicino al villaggio di origine. Per Mohana fu il primo raggio di sole.ActionAid in India ha supportato Mohana e la sua comunità, aiutandoli nella ricostruzione di alloggi di protezione temporanea e fornendo servizi primari. Inoltre, ha aiutato Mohana a formare un collettivo di donne in grado di battersi per chiedere al governo di rispondere ai loro bisogni. La donna ha guidato questo collettivo per 5 anni e grazie a questa esperienza oggi è più consapevole dei propri diritti, nonché finalmente partecipe del processo decisionale della comunità. "Prima le donne come me non avevano alcuna importanza all'interno del processo decisionale a cui potevano partecipare solo gli uomini. Abbiamo superato la nostra paura di comunicare con le autorità e la polizia e abbiamo cominciato a lanciare delle petizioni. Oggi, ad esempio, se non abbiamo l'acqua nel villaggio, sappiamo come far valere i nostri diritti e lottare per i nostri bisogni, abbiamo preso coraggio e siamo più sicure di noi stesse."Mohana racconta: "Prima dello Tsunami le persone della mia comunità erano nomadi e vivevano più vicino al mare. Dopo lo Tsunami abbiamo ottenuto una terra grazie al supporto di ActionAid. Prima non avevamo nemmeno dei documenti che ci permettevano di accedere ai servizi pubblici o di esercitare i  diritti civili come fanno tutti i cittadini indiani, ad esempio non avevamo  la carta famiglia o la carta per andare a votare e che permette anche l'accesso ai servizi pubblici".Un atto di proprietà può cambiare la vita di una persona, soprattutto se da sempre discriminata.