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Tsunami – La testimonianza di Selvi

Selvi, 41 anni, ora lavora come coordinatrice con l’Irula Tribe Women’s Welfare Society (ITWWS): “E’ stato proprio nella fase di risposta allo Tsunami che mi sono resa conto di quanto fosse…

Selvi, 41 anni, ora lavora come coordinatrice con l'Irula Tribe Women's Welfare Society (ITWWS): "E' stato proprio nella fase di risposta allo Tsunami che mi sono resa conto di quanto fosse discriminata la mia comunità e di tutte le difficoltà che doveva affrontare per superare alcune barriere sociali. In quel momento ho realizzato davvero come le crisi possano portare uno stigma ad essere così rilevante e mi sono chiesta: se non mi batto io in prima persona per la mia comunità, chi altro lo può fare’"Selvi, donna Irula e leader nel villaggio di Nammeli composto da 36 famiglie, è un esempio dello sforzo che ActionAid, insieme a ITWWS, ha fatto per mettere in primo piano il ruolo delle donne nella risposta alle emergenze per fronteggiare disastri come lo Tsunami.Selvi si è unita a ITWWS quando aveva 18 anni perché voleva combattere contro i soprusi e le ingiustizie che la sua comunità subiva da sempre. Insieme ad altre donne, era intenzionata a lavorare duro pur di difendere e promuovere i diritti delle comunità tribali. "I problemi della comunità Irula - dice Selvi - sono diversi da quelli delle altre comunità in Tamil Nadu. Ancora oggi ci troviamo a combattere affinché ci vengano riconosciuti i bisogni primari e i diritti umani più basici come ad esempio, poter godere di stabili mezzi di sussistenza, della "ration card" - grazie al quale lo Stato fornisce cibo alle fasce più povere della popolazione indiana - la tessera elettorale, o il diritto all'istruzione".ActionAid inoltre ha istituito per la comunità Irula un sistema di accountability portato avanti dalle donne. Per fare ciò è stata fondamentale la loro partecipazione alla fase di assessement, pianificazione, monitoraggio e valutazione del programma. In tal modo, oggi sono loro stesse a far funzionare il sistema anche grazie alla realizzazione di strumenti quali: transparency board, formazione di comitati che raccolgono i reclami e le cose che non funzionano all'interno della comunità e un audit partecipativo.